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Incurante

Unghie laccate e ben pettinata
addominali scolpiti e ben depilati.

L'amante lontana per non disturbare
il marito tradito perchè la trascura.

Il bambino che grida per il gioco mancato
l'ennesimo litigio per il gioco annullato.

La dieta del minestrone e quella del guru
la lampada che fa sembrare già dimagrita.

Il carrello stracolmo vi sono i saldi ovunque
la casa piena di cose che mai si useranno.

Intanto là dove nessuno vuole guardare
guerriglie nascoste farebbero tutto passare
dove il corpo ti serve per vivere
il cibo fatica ad arrivare
i bambini crescono troppo in fretta.

E noi incuranti di tutto restiamo a guardare.

 

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6 recensioni:

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  • Don Pompeo Mongiello il 23/07/2013 13:47
    Un laudo per questa tua eccelsa!
  • Andrea il 23/07/2013 13:04
    Quando si pensa più all'apparire che all'essere, proprio non capisco perché continuare la propria stirpe facendo dei figli. L'unica cosa, che il genitore riuscirà a trasmettere alla sua prole, sarà una sporca e distorta adorazione dell'avere. Erich Fromm (1900-1980) scrive nel suo saggio "Avere o Essere" la seguente frase: "Io sono ciò che ho". Alla luce di questo, una persona simile tratterebbe il suo "pargolo" come l'ennesima cianfrusaglia che ha comperato per far colpo sugli individui suoi simili. Nella quinta strofa, invece, è presente, in luce alle teorie dell'antropologo Gregory Bateson (1904-1980) una sorta di schismogenesi simmetrica tra la donna e i suoi desideri. Ella cresce in apparire e così, in proporzionalità diretta, cresce la sua brama di possesso. Il risultato è facilmente prevedibile nella penultima strofa ove è evidente la divisione fra il singolo e la sua famiglia. Ma d'altronde, "restiamo a guardare" poiché ognuno è padrone del suo destino e, sotto un'ottica più tecnica, la dipendenza da shopping è una patologia che andrebbe curata da uno specialista. Se fossi stato un amico, un conoscente o un familiare l'unica cosa che farei sarebbe quella di cercare di farle rendere conto della frivolezza della sua vita. Dopo averla convinta a frequentare un buon analista, probabilmente, scavando dentro se stessa, si spaventerebbe alla vista della sua personalità arida, deserta, insignificante. Colui che è vuoto dentro tenta di colmare le sue deficienze all'esterno. Ma sono solo piaceri passeggeri, che donano un'euforia momentanea, come le droghe. La necessità cresce costantemente fino alla totale distruzione.
  • Anonimo il 21/07/2013 13:23
    Quando ci si abbevera alla fonte dell'emulazione, dell'egoismo e della finzione, succede anche questo!
  • sılɐɹʇsnɐ snɐʞ il 18/07/2013 22:00
    Questo accade perché è senz'altro più facile saziare le proprie egoistiche necessità che pensare al prossimo tuo, diverso da te solo in povertà.
  • Anonimo il 18/07/2013 20:01
    Sono sbadato, scusa ancora. Volevo mandare una recensione e non un semplice commento.
  • Rocco Michele LETTINI il 18/07/2013 15:47
    NON SOLO IRONIA E METAFORE... TUTTA UNA RERALTA' NASCOSTA CHE TANTI IGNORANO... LA MIA LODE STELLA...

13 commenti:

  • Anonimo il 19/07/2013 17:08
    mi piace molto. bella
  • karen tognini il 19/07/2013 15:12
    E ci fa comodo a tutti... restare ciechi e sordi... bravissima... bella e profonda
  • Anonimo il 18/07/2013 20:01
    Voleva essere una recensione, scusami.
  • Anonimo il 18/07/2013 20:00
    Una giusta riflessione che condivido in toto. Immagini di ciò che oggi salta subito all'occhio in una società di consumi e benessere ostentato ad ogni costo, anche quando tutto questo benessere non c'è. E l'indifferenza: una delle peggiori cause di questi divari sociali che lasciano nel buio più pesto i luoghi più poveri e dimenticati. Complimenti più che mai.
  • stella luce il 18/07/2013 19:27
    ops Loretta ora ho capito... cosa volevi dire, la prima strofa parla delle donne tutte perfette la seconda dell'uomo sempre ben colpito e depilato... come nel secondo verso la prima parla di un Lui e la secondo di una Lei...
    grazie a tutti sono versi dedicati a chi si accupa ogni giorno di quei luoghi mentre noi stiamo qui incuranti a guardare...
  • vincent corbo il 18/07/2013 18:39
    C'è un abisso e lo sappiamo tutti.. tra la società dei consumi e i luoghi dimenticati dove si soffre veramente...è giusto che ogni tanto qualcuno ci faccia riflettere.
  • cadoni angelo il 18/07/2013 17:58
    Noi restiamo a guardare, sperando che il tempo ci venga in aiuto. Bella riflessione.
  • Anonimo il 18/07/2013 17:51
    E chi sta a guardare... si lamenta pure senza muovere un dito per cambiare le cose!
    Un tema attuale descritto molto bene.
    Bellissima poesia Stella, fa riflettere!
  • stella luce il 18/07/2013 17:47
    Loretta scritta in fretta tra le grida di ragazzini, adesso la sistemo... meglio depilati
  • loretta margherita citarei il 18/07/2013 17:15
    mi ha lasciata perplessoa quegli addominali ben rasati, ma è molto originale, sempre brava
  • Anonimo il 18/07/2013 16:43
    Le antinomie per niente sommerse di un certo modo di vivere...
    Sempre attenta agli ALTRI stella!
  • Maddy il 18/07/2013 16:36
    Una voce di tuono supera il baccano.
    Complimenti ottima.
  • Antonio Garganese il 18/07/2013 15:48
    Lo specchio deformante di una certa attualità. Quando non si sa bene come regolarsi ci si muove ugualmente e gli errori si susseguono. Ci sono sovraesposizioni dell'immagine, inutile consumismo, litigi, percorsi alimentari per status symbol e non per convinzione e tanta incertezza che si maschera con la noncuranza che invece nasconde richiesta di attenzione. Bravissima nel creare una fotografia di certi mali della nostra società.

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