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Vita vissuta

Farfalla solinga e leggera
Che senza paura vaghi
Per i cieli azzurri e rosa
Chiari come il tuo avvenire;

colmo di pericoli è il tuo sentiero,
ma tu, forse perché di una beata
ignoranza godi, rimiri la tua via
che al tuo passaggio
dimentica noie e tremori.

Il campo immenso
Che ti chiude nel suo recinto
Rende te prigioniera per sempre
Di questo chiuso infinito.

E anche se tu, che di ali
Sei provvista, puoi libera
Scegliere il tuo futuro,
chiusa nei tuoi fiori,
che di smeraldo e rubino
hanno tinto il mattino, rimani.

Uomo pigro e ribelle,
che il mondo hai compreso
essere da te mutato,
troppo lontano ti senti
da codesto nobile ruolo,
che presto da te hai allontanato.

non avere gioia del solo guardare:

distratto e perso tra la folla
assisti con ansia allo spettacolo
dell’umanità, ma tu di applausi
non godi, forse perché
nascosto nel grigio del tuo
cappello, la bianca giacca
dei sogni hai perso per sempre.

 

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4 commenti:

  • sara rota il 27/08/2007 13:49
    Melanconica...
  • Anonimo il 27/08/2007 10:09
    Mi è piaciuta, fa riflettere, l'ignoranza di cui a volte si gode, l'ho vista come quell'alone di onnipotenza che a volte sovvrasta le vite, poi quando ci si desta da questa onnipotenza non si ha più la capacità di vivere bene la vita. Sei bravo complimenti. Continuerò a leggerti.
  • laura cuppone il 26/08/2007 23:36
    la tua visione dell'umana specie è chiara...
    animali pensanti senza speranza..
    con malinconia e rassegnazione, descrivi uno stato d'animo ormai senza tanta speranza in un cambiamento.

    non sono d'accordo con la visione di una farfalla "beatamente ignorante" come fosse metafora dell'essere umano servo del niente in un recinto..
    l'immenso, naturalmente, risiede anche nel piccolo..
    la farfalla" È vera", così com'è.. ed è per questo che è davvero libera..
    noi non" siamo", ancora, non del tutto.., non vediamo oltre un recinto che abbiamo costruito noi stessi..
    fa riflettere..
    ciao L

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