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Quando affonda la dignità

Il mare, mamma,
volto aveva
nel mio cuore ancora acerbo
di disegno sconfinato, impenetrabile
l'esile mano all'acqua tendevo
sorriso possedeva
della fata turchina
che germogliava dalle tue parole;
che viaggio enigmatico è questa vita,
che scoperto ha il trucco di svanire
prima ancora
di lasciarsi amare e raccontare.
Mi abbracciò quella nave
castello incantato
soave
arrendevole ostaggio di due azzurrità
si componeva il viaggio
i diari della mia fantasia
seducendo e vergando.
Sbuffava la Concordia,
in maestoso, prorompente cammino
divoravano i nodi
sbuffando fieri dal motore
distanze sempre più esili
dalla toscana meta
che di sfavillante fiore fiorentino
nome e regalità reca.
Trillavano spensierate
nuvole di note dal piano bar
"tutto a posto, se di divertirvi
avrete gran bisogno,
qui vi si offre paradiso e sogno".
Flebile ma chiara si levava
la voce del primo scoglio assassino
"comandante, comandante, attenzione
la riva è troppo vicino".
Ma ormai è compiuto
il rito dell'inchino
sono anima risucchiata nel fondale
senza più udire la voce d'un ritorno.
E là ora giaccio
con la mia vita non più vita
inesplorata, tanto desiderata poesia
che mai potrà affacciarsi al domani
per un istante intriso di follia.

 

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3 commenti     1 recensioni    

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1 recensioni:

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  • Vincenzo Capitanucci il 21/07/2013 15:19
    Una bellissima dedica Critiano... per un fatto di cronaca... di cui si occupa adesso la magistratura... come pare che si riapra il processo per il treno deragliato a Viareggio... che causo 32 morti...

    molte immagini mentre la leggevo sono passate nella mia mente... prima una considerazione.. esistono tre tipi di uomini... i vivi.. i morti... e quelli che sono sul mare...

    E là ora giaccio
    con la mia vita non più vita
    inesplorata, tanto desiderata poesia...

    mi ha fatto pensare al suicidio di Alfonsina Storti... in cui in una canzone... Alfonsina y el mar... cantata da Mercedes Sousa... mi sembra che dica... forse sei scesa in fondo al mare a cercare nuovi versi..

    strana la mente umana.. credo che dovrò incominmciare a preoccuparmi della mia...

    buona domenica Cristiano...

3 commenti:

  • cristiano comelli il 21/07/2013 20:50
    Se non ricordo male siete toscani ambedue, Vincenzo e Karen. È dunque logico che avvertiate in modo particolare questo dramma che mi porto ancora dentro per tutta l'assurdità che ha concorso a crearlo, assurdità di comportamenti di chi avrebbe invece dovuto essere ben presente a se stesso. Il mio ringraziamento per il vostro contributo di riflessione è quindi duplice. L'auspicio è che ora si provveda a rimuovere con rapidità quella nave ma, naturalmente, non si deve provvedere a rimuovere il ricordo. Soprattutto per evitare che queste tragedie si ripetano. Non lo insegnò la terribile vicenda del Titanic, si spera lo insegni almeno questa. Ciao e grazie ancora.
  • karen tognini il 21/07/2013 20:35
    Sempre bravissimo... un fatto gravissimo dove hanno pagato con la vita vittime innocenti... Sbuffava la Concordia,
    in maestoso, prorompente cammino
    divoravano i nodi
    sbuffando fieri dal motore
    distanze sempre più esili
    dalla toscana meta
    che di sfavillante fiore fiorentino
  • cristiano comelli il 21/07/2013 15:00
    I versi sono dedicati alle vittime del dramma della nave Costa Concordia di cui tutti, penso, abbiamo terribile memoria. Un'idea al riguardo me la sono fatta, ma vi è una magistratura chiamata a esprimersi su questo e che ha emesso i primi verdetti proprio in questi giorni. Io mi sono voluto limitare a ricordare la sorte nefasta di persone come noi che andavano incontro a uno splendido viaggio da poter vivere e poi raccontare e si sono ritrovate sul fondo del mare senza più poter raccontare a loro stesse la loro vita. Un dramma che si ha il dovere di non dimenticare. E chi lo ha causato paghi severamente quella che, per essere ancora soft, qualifico come la sua imprudenza.

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