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Conoscenze sfuggenti al soggettivismo

Non conosco
forse il Tuo cuore
senza mai averlo visto

ormai conoscendo il limite dei miei sensi
credo di più nell'invisibile che nel visibile

se mi ami
mi dirai

è perché mi hai visto in azione

no
è
perché

sento
non mia

- io con il mio pensiero ed i miei occhi sarei solo pietra d'inciampo

un enorme masso ma l'acqua silenziosa gli gira intorno -.

la profondità delle Tue motivazioni

proveniente da una eternità che non è più Tua né mia

 

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4 commenti     2 recensioni    

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2 recensioni:

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  • Anonimo il 22/07/2013 21:38
    Magnificamente descritta ogni immagine sui sentimenti provati dall'autore ed il suo immergersi in essi: preziosissima con ogni poetico passaggio che dritto arriva al cuore del lettore...
    Bravissimo Vincenzo!!!!
  • Anonimo il 22/07/2013 12:28
    Una poesia bella come sempre per le suggestioni, anche visive, che offre, ma anche... un po' misteriosa, per cui si rimane con un punto interrogativo nell'anima che anela a risposte immaginate come altrettanto affascinanti...

4 commenti:

  • Gianni Spadavecchia il 23/07/2013 06:16
    Un'eternita mai tua ma da lei sfuggita, una pietra d'inciampo nel suo cammino.
    Una poesia d'amore con bellissime immagini anche se un pochino triste. Scritta magnificamente.
  • Anonimo il 22/07/2013 12:35
    ... Ma il divino è <con noi, anzi in noi>.
  • Anonimo il 22/07/2013 12:30
    Ripensandoci, alludevi forse al divino della vita che, proprio in quanto tale, a nessun soggetto umano appartiene?...
  • Andrea Pezzotta il 22/07/2013 11:49
    Molto bella, mi è piaciuto particolarmente il verso finale dove tutto sembra rivelarsi

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