PoesieRacconti utilizza cookie, anche di terze parti, per personalizzare gli annunci. Per informazioni o negare il consenso clicca qui.     Chiudi

Amore Perduto

Amore lacerato,
dilaniato, squarciato.

Animale solitario
che lecca le ferite
dopo strenua lotta.

Amore colpito,
pestato, battuto.

Una danza tribale
conduce i pensieri,
ottunde la mente,
incalza quel ritmo,
solo un tumulto
di polvere e suoni.

Amore perduto,
disperso, smarrito.

Non più sogni
non più desidèri.

L'Amore è compiuto
in una nera macumba.

 

un altro testo di questo autore   un'altro testo casuale

8 recensioni:

  • Per poter lasciare un commento devi essere un utente registrato.
    Effettua il login o registrati
  • Don Pompeo Mongiello il 20/07/2015 18:58
    Un modo particolare di esprimere un amore, ma l'amore, il vero Amore è ben lontano dalle tue parole.
  • Greca Cadeddu il 23/07/2014 06:09
    L'amore non si può perdere: si perde l'illusione di averlo trovato, questo si. Tempo al tempo e l'amore arriva, quello vero ovvio, il resto è solo fumo negli occhi! Complimenti
  • Giulia Gabbia il 20/09/2013 13:25
    hai espresso in maniera chiara quello che si prova nel perdere un 'amore.. poesia condivisa a presto
  • giuliano cimino il 15/09/2013 00:26
    l espressione di quello che sento nei tuoi versi.. quello che sto vivendo io.. complimenti!
  • Anonimo il 22/08/2013 10:27
    ... ogni verso è un frammento di sofferenza! Splendida... davvero!!!
  • Andrea il 23/07/2013 16:27
    Léopold Sédar Senghor (1906-2001), poeta senegalese (francofono), scrive simili evocazioni nelle raccolta di poesie "Chants d'Ombre".
    In particolare, in una poesia, intitolata "Femme Noire" esprime mediante i "tam-tam" (percussioni africane) ciò che tu chiami "danze tribali" che, in un certo senso, glorificano l'amore corrisposto o meno. Anche l'animale solitario che si lecca le ferite può illustrare l'idea della Savana, un altro tema delle poesie di Senghor, di una preda ferita dal passionale leone, almeno questo a me comunica. Ma tornando alla donna, ella è tipicamente di carnagione scura, secondo il poeta francofono, e l'intento era differente dal tuo: all'epoca era importante valorizzare la recondita cultura nera, anche per prevenire la discriminazione razziale. Comunque mi ha colpito la musicalità che hai donato alle tue parole, non tanto sotto il profilo della metrica, bensì attraverso le immagini e le figure sonore quali l'allitterazione (colpito, pestato, battuto) che fanno pensare proprio ad un ritmo di "djembé" africani durante un rituale iniziatico o propiziatorio.
  • Anonimo il 23/07/2013 15:18
    triste, quasi angosciante, molto sentita e condivisa... scritta con l'anima di chi ha sofferto... bellissima
  • Rocco Michele LETTINI il 23/07/2013 15:09
    TI DEVO CONFESSARE MARCELLA IL MIO PRIMO DECANTO PORTAVA PROPRIO LO TUO TITOLO: "AMORE PERDUTO". ERANO I MIEI 16 ANNI.


    Amore lacerato,
    dilaniato, squarciato.
    Amore colpito,
    pestato, battuto.
    Amore perduto
    disperso, smarrito.
    OGNI PARTICIPIO UN FERIRE INFERTO CON LA SPADA DEL NON AMARE. DAL CUORE IL SINCERO TUO TOCCANTE LAMENTO... SEQUELA DI RABBIA...

23 commenti:

  • marcella vitelli il 07/08/2014 11:55
    Grazie Greca, a presto
  • marcella vitelli il 22/07/2014 09:27
    Grazie, Ugo, del tuo passaggio e dell'apprezzamento.
  • Ugo Mastrogiovanni il 18/07/2014 10:35
    Bella, ma non dimenticare che "amor melle et felle", l'amore è miele e fiele.
  • marcella vitelli il 15/01/2014 08:45
    Grazie Chiara.
  • Chira il 14/01/2014 14:37
    Tutto provato sulla mia pelle... Bellissima, Marcella!
    Chiara
  • marcella vitelli il 23/09/2013 07:08
    Grazie, Giulia del tuo passaggio. A presto
  • marcella vitelli il 16/09/2013 08:01
    Grazie giuliano
  • marcella vitelli il 05/09/2013 08:06
    Grazie salvatore dell'apprezzamento. a presto
  • Anonimo il 04/09/2013 16:35
    L'amore può nascere e può anche morire, anche se resta molta sofferenza.
    Tuttavia, la causa della sua fine, siamo spesso noi stessi.
    La tua poesia è bellissima!
  • marcella vitelli il 23/08/2013 07:56
    grazie mino.
  • marcella vitelli il 30/07/2013 08:35
    Grazie Karen.
  • karen tognini il 29/07/2013 17:35
    Molto bella.. dolorose emozioni affiorano...
    anche a chi legge!!!
  • marcella vitelli il 26/07/2013 08:26
    Grazie, Paola del tuo passaggio
  • Anonimo il 25/07/2013 17:01
    La tua poesia mi ha molto colpito.
    Quanto dolore nei tuoi versi Marcella.

    Bellissima.
  • marcella vitelli il 25/07/2013 12:20
    Grazie Nico.
  • Anonimo il 25/07/2013 12:10
    È molto lontana dal mio "genere", ma è indubbiamente una lirica squisita, che trasmette a pieno la sofferenza provata. Complimenti.
  • marcella vitelli il 24/07/2013 07:41
    Grazie Essen Aedo e Mara. Grazie davvero.
  • Mara il 24/07/2013 07:30
    Molto ma molto bella. Mi piace il ritmo e la musicalità dei tuoi versi. L'ho letta più volte e ogni volta è più bella!!!
  • Aedo il 23/07/2013 18:50
    Immagini, metafore veramente potenti, forti, suggestive. Descrivi il tuo angoscioso stato d'animo, eppure è possibile cambiare ritmo alla danza... Un abbraccio
  • essen rosa il 23/07/2013 16:42
    descrivi molto bene
    il tuo stato d'animo
    con un ritmo davvero incalzante
    fino alla nera macumba

    brava Marcella
    ma niente e' davvero perduto
    .. e' solo un tempo consumato
    essen
  • marcella vitelli il 23/07/2013 16:37
    infatti, Andrea, il mio intento era proprio quello di trasmettere attraverso immagini ciò che attualmente è il mio stato d'animo. Non ho tenuto conto della metrica in quanto volevo soltanto "riportare" un ritmo incalzante come incalzanti sono oggi i miei pensieri... o meglio il "mio pensiero" che è sempre uno che "martella" e si sussegue senza sosta, proprio come un ritmo di danza ancestrale. Cmq non conosco il poeta di cui parli, mi documenterò e certamente vorrò leggere qualcosa di suo. Grazie del tuo passaggio e dell'attenzione. A presto.
  • marcella vitelli il 23/07/2013 15:38
    Si, Stefano è angosciante. È proprio l'angoscia che ho dentro, nei miei pensieri che si susseguono come in una danza ancestrale... grazie ancora.
  • marcella vitelli il 23/07/2013 15:29
    Grazie Rocco, grazie Stefano. siete sempre cari.

Licenza Creative Commons
Opera pubblicata sotto una licenza Creative Commons 3.0