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Vediamo se indovini

La luna non mi aiuta stasera,
magari pensa che tu sia troppo distante
e ingrandisce la notte
senza fare troppa luce;
un oceano di silenzio
che non conosce i limiti
imposti dall'acqua
quando non scorre.
Perché la lama è sottile
e non ha fasce, un gesto sublime
tra il lirico e l'atroce,
a volte è indicibile il dolore
che s'incrocia nello spazio tra due occhi.
Tu mi scrivi e poi ti fermi,
come fossi io a regolare
il ritmo dei tuoi sospiri.
Dammi un segnale,
non dirmi mai che può bastare.

Aspetto, senza un barlume
di mare dentro la stanza;
un quadro, due mensole,
un televisore che è sempre spento.
Tu t'inventi una scusa,
mi dici che è ora di alzare
il volume dei pensieri,
fare rumore per dimostrarci
che esistiamo,
che non possiamo fare senza.
Io sono lento, ti chiedo solo
di riposarti sotto un albero sbilenco,
perchè rincorrermi non è mai servito
che ad accelerare il colore
che mi rende simile ad uno che ha perso.
Distenditi e rilassa i tendini del collo,
non chiudere la porta, aspettami,
apri le mani se ne hai bisogno.

Sono debole, se non riesco
a misurare la traiettoria cinica
di certi sentimenti, e arranco
lungo la salita che mi separa
da ciò che tu pretendi di essere,
delicatezza e roccia insieme,
abbraccio più lucido dello smeraldo.
Trasparenza che si fa ombra
quando ci prendiamo per mano
e inganniamo il tempo
dondolando come vecchi
salici piangenti.

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3 commenti     4 recensioni    

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4 recensioni:

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  • stella luce il 03/08/2013 08:41
    Davvero bella... intrisa d'amore e di un sentito dolore... TANTI AUGURI DI BUON COMPLEANNO...
  • Alessandro il 29/07/2013 14:47
    La solitudine va affrontata come un enigma da decifrare. Versi di alto livello.
  • AlfaCentauri il 26/07/2013 08:03
    Davvero un bel testo: ad iniziare dal titolo che è un'esortazione, una preghiera dove l'incipit, che svolge il ruolo fondamentale, irrompe tra le righe che poi si aprono in un respiro dai toni intimi. "tra il lirico e l'atroce" si snoda il tema malinconico del richiamo, della solitudine, della sofferenza per poi restare intrecciato, nei lunghi rami dondolanti, dei salici... piangenti.
  • Vincenzo Capitanucci il 26/07/2013 06:12
    Bellissima Salvatore... ci sono dei passaggi splendidi...

3 commenti:

  • Eugenia Toschi il 26/07/2013 08:59
    Molto bella, complimenti.
  • vincent corbo il 26/07/2013 08:40
    Molto bella, complimenti.
  • AlfaCentauri il 26/07/2013 07:45
    ... mamma mia che bella; FINALMENTE POESIA! è raro leggerne...

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