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Preghiera di un clandestino

Son vent' anni
che nuoto
per raggiungere
la meta.

Che poi stanco
disorientato
sento talvolta
dentro me il vuoto,

a ogni approdo
siamo centinaia
chi sopravvissuto
chi morto.

Sotto il sole
di Sicilia che batte
e uccide
di nuovo.

Resisto per amor
della mia famiglia
dargli un luogo
di riparo, e orgoglio.

Dimmi, se puoi,
chiamarmi uomo,
rimpatriato
ad ogni sbarco.

Ma sono giovane e forte
vincerò la morte,
che l'amore riuscirà
ad aprirmi, a vincer la malasorte.

 

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1 recensioni:

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  • marcello moiso il 27/07/2013 13:42
    La lotta per la vita, la dignità, l'amore, nei tuoi versi.

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