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Specchi

Non voglio specchi, non voglio i loro riflessi,
per non guardare nell'animo, per non specchiarmi dentro,
per non piangere più.
Non voglio specchi che puntano sul cuore
che soffre per amore, che vorrebbe ritrovare
tutta l'armonia, ritrovare la vita
che al momento è dura,
si trova ad affrontarla tutta in salita
per ritrovare la gioia e la voglia di vivere
che non ho più.
Non voglio specchi con i loro riflessi,
non li guarderò son lì a ricordarmi il mio dolore,
a vedere le notti insonne, quindi non li aprirò,
li terrò nelle ante dell'armadio chiusi
come è il mio cuore sofferente per amore.
E se riuscirà il tempo a togliere i cerotti
che sono sulle ferite, solo allora accetterò
gli specchi con i loro riflessi,
allora avranno colori dell'arcobaleno,
perchè il cuore sarà guarito, pronto
ad affacciarsi ancora alla vita...

 

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5 commenti     1 recensioni    

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1 recensioni:

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  • Giulia Aurora il 26/09/2013 01:25
    Grande respiro tra queste righe ma anche colore e speranza una pietra preziosa dalle molte sfaccettature

5 commenti:

  • claudia checchi il 30/09/2013 21:24
    Grazie, arcangelo per il tuo gradito commento, e di averla apprezzata
  • Anonimo il 30/09/2013 19:38
    Un'introspezione molto dettagliata nel rivelare le intenzioni sentimentali e le aspettative emozionali, elencate dall'autrice. Essere metaforicamente SPECCHI non serve, se non si possono scrutare gli autentici pensieri custoditi nell'anima. Pubblicazione apprezzata!
  • claudia checchi il 26/09/2013 13:16
    Grazie, Giulia per il tuo gradito commento..
  • claudia checchi il 02/08/2013 09:14
    Grazie, per il commento.. e per il consiglio di leggere Borges, a quanto sembra abbiamo in comune la paura degli specchi... Ciao Ellebi
  • Ellebi il 01/08/2013 01:22
    Dio ha creato le notti popolate
    di sogni e le parvenze dello specchio
    affinchè l'uomo senta che è riflesso
    e vanità. Per questo ci spaventano.

    Si tratta dell'ultima strofa di una nota poesia di Borges, Gli specchi, appunto, e mi è venuta in mente quando ho letto la tua bella composizione. Spero tu conosca Borges, se invece non lo conosci, prova a leggerlo, in fondo avete in comune "l'orrore degli specchi... dove ha principio e fine, inabitabile, un irreale spazio di riflessi".
    Complimenti e saluti.

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