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Man

Varda che man, ruspeghe dure.
Maciae dal tempo che passa,
man da fadiga che lavora sicure,
man da martel, da restrel, man da sappa,
man senxa dei, man scortegade,
man par pregar la domenega in ciesa,
man che lavora senxa monade,
man che se presta senxa pretesa.

Man che te imbrassa e te consola,

man che te offre fiori robai,

man che te strenxe e po' te mola,

man che te cava fora dai guai,

man sulle man strensendole forte,

par andar sereni verso la morte.

 

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3 commenti     1 recensioni    

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1 recensioni:

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  • Don Pompeo Mongiello il 03/06/2014 10:21
    Molto apprezzata e piaciuta questa tua molto bella davvero!

3 commenti:

  • Stefano Monti il 03/03/2006 10:12
    Grazie Franca per il tuo gradito commento. Un caro saluto... Stefano
  • Franca Maria Bagnoli il 02/03/2006 09:45
    Mi è piciuta molto questa tua poesia. Un omaggio alla fatica dell' uomo. Ciao. Franca Maria Bagnoli.

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