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Il Circo del quinto piano ha per aula la stanza 34

Se volevo continuare

a vivere
senza morire

per quel che vedevo in ogni stanza in cui entravo

di un dolore alla gola

dovevo
sdrammatizzare ogni circostanza

non c'era verso di avanzare in questo modo

m'inventai così
sotto il tendone della testa

un circo ambulante

che mi seguisse ad ogni passo

con tristi pagliacci ridenti

non troppo in ansia per trapezisti funamboli e mangiatori di fuoco

e mentre ridevo di un riso quasi folle

dietro le quinte le terze e le quarte di una scala diatonica coltivavo un sogno di libertà naturale

sospeso ad un filo musicale di ribelle speranza

per gli animali soggiogati dalle grammatiche dei domatori

 

l'autore Vincenzo Capitanucci ha riportato queste note sull'opera

anche il domatore dominatore è chiuso nella stessa gabbia... e forse ancor di più ...


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2 commenti     3 recensioni    

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3 recensioni:

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  • Rocco Michele LETTINI il 01/08/2013 09:17
    PERFETTAMENTE ELOQUENTE... VERSEGGIO CHE NESSUNO POTRA' MAI CONTRADDIRE...
  • Anonimo il 01/08/2013 08:26
    Ogni palazzo ha una stanza 34, anche quelli di due piani. E ogni palazzo ha un qualcuno che s'mprovvisa domatore... ma spesso invece degli applausi degli inquilini, viene sbranato da qualche animale imbranato che, invece di ridere ai comandi del domatore, reagisce e allora... ma perché non fermarsi alla stanza 23 senza voler strafare fino alla 34!
    Ottima Vincè.
  • Anonimo il 01/08/2013 08:26
    È una realtà che spesso sfugge: chi domina è in gabbia, sì. Complimenti.

2 commenti:

  • Anonimo il 01/08/2013 09:55
    Buongiorno. Mi complimento per la sua evocativa composizione e le chiedo un favore. Siccome ho notato che lei è un veterano del sito e siccome sono stata insultata per posta a motivo del fatto che mi sono proposta con uno pseudonimo, visto che mi sono guardata in giro ed ho visto decine di pseudonimi e l'autore stesso che mi ha scritto non lo ha fatto con un nome vero, sei non è troppo disturbo, potrebbe darmi due ragguagli a proposito? Grazie. Armida Veroli.
  • silvia leuzzi il 01/08/2013 08:54
    vincenzo che bella questa poesia, originale, intensa, piena di immagini forti... bella bella

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