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Silenzio, ballo

Non cantate per me?

Versi di canzone
separano, straziano
la mia parte sana,
la parte che non c'è.

Urla di frenesia
mi solleticano la gola,
mentre la mia voce,
ha una forma strana.

Cado a terra,
piango, rido,
un blues inesistente
diventa quel che sono.

Sono un centro di gravità,
sono il sole,
sono il cielo,
non sono pazzo.

Volo e cado
come una cometa
e la mia realtà
è come lei: ghiaccio.

I pianeti orbitano
attorno alla mia luce,
al calore che emano,
senza riuscire ad

illuminare il loro cuore.
Ma io non sono pazzo,
sorrido all'ingiustizia,
da qui non scappiamo.

Lasciate che accompagni
questa musica
suonata solo per me,
da mari lontani.

Voi non la sentite,
voi non ascoltate,
voi non sorridete,
voi non siete vivi.

Adesso salto fino
al cielo,
lì non c'è più il tempo,
sparisce poi lo spazio.

Ma per favore,
fate silenzio,
perché io ora,
ballo.

 

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2 recensioni:

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  • Ferdinando il 03/10/2016 07:10
    molto bella... complimenti.
  • Anonimo il 03/08/2013 15:29
    Credo in una libertà della mente e del corpo, nel bisogno di apparire vivo di fronte all'incredulità degli altri e di lei che non si appassiona. Il bisogno di apparire spezza i vincoli e prevale la nessità dell'azione.
    Interessante e accattivante.

1 commenti:


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