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Al novantesimo minuto in memoria di Paolo Valenti

Estasi mi scorsi
di passione e professional afflato
quando vocazione mi avvinse
silenziosa, sbarazzina,
ma senza clamore,
che narrare vi dovevo
gesta di sport oltre lo sport,
dagli scalpitanti schermi del televisore.
Novantesimo minuto,
ebbrezza d'un fischio finale
sempre magico seppure sempre uguale,
febbre di minuti ardenti
nella caleidoscopica missione
di allestire i collegamenti.
Giannini, Castellotti, Viola, Necco,
Nesti, Gard, Tonino Carino,
per ineffabile magia rinchiusi
nella ragnatela dorata d'un identico destino,
voce fummo almen lo spero
di quel calcio che profumava
di sudore talora incalcolato
e agonismo sincero.
Sempre la voce si vince e mai si perde
se fedel custode sa vestirsi
degli epici atti di un rettangolo verde,
chissà se strenna fu o bacio
di nostro Signore
sapervi regalare l'emozione,
d'una vittoria, un gol o un calcio di rigore.
Paolo Valenti fui,
e sempre portai in compagno sopra il viso
il messaggio che di festa perenne profumava;
calcio vero non v' è ne mai vi sarà,
se non saprà regalare un sorriso.













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4976___/Parabiago
Direzione

 

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1 commenti     2 recensioni    

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2 recensioni:

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  • Don Pompeo Mongiello il 09/08/2013 09:03
    Giusta dedica per un grande in versi sublimi. Complimenti!
  • Raffaele Arena il 07/08/2013 22:12
    Mi associo al ricordo di Paolo Valenti, giornalista di "scuola" RAI, come tanti bravi giornalisti televisivi e radiofonici che questa istituzione, anche se troppe volte vilipesa a torto e non, ha formato e offerto al grande pubblico. Indimenticabile anche lo sfortunato Sposini, di cui non si ha più notizie dopo lo spaventoso malore che ebbe. L'autore in questa poesia parla come se fosse lo spirito del giornalista, si propone come medium in modo efficace per il sentimento e lo stile applicato.

1 commenti:

  • cristiano comelli il 08/08/2013 15:58
    Ringrazio. In realtà ho qui omesso di menzionare un altro giornalista sfortunato morto in giovane età, Maurizio Barendson che con altrettanta passione di Paolo Valenti, con cui faceva grande coppia, narrava le epiche gesta calcistiche. Mi viene la curiosità di pensare come si sentirebbe Valenti in mezzo a questo calcio fatto di molte storture. Sicuramente lo saprebbe criticare con il solito lucido e sferzante giudizio, perchè era uno che, sia pure con stile, non le mandava a dire. Cordialità.

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