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Notte Albina-canzone-

Tutti i rumori che ti precedono
sono gli istanti che ci separano
tutte le auto che intanto sfrecciano
sono parole che rosse volano
tutte le acque che invadono il sole
sono le nuvole senza pudore
tutti i sapori del nostro destino
sono rinchiusi dentro a un cuscino

Passi e ti fermi
ti abbassi e mi svegli
posi le mani sul mio dolore
apri un cratere
dentro al mio cuore
passi e ti fermi
mi baci e sorvegli
il dolce confine
senza sostegni
tra un vento e l'altro
é teso quel filo
tra oscuro deserto
e paradiso

Tutte le foglie che cadono
sono i respiri che svuotano
tutte le mani che applaudono
sono quei sogni che spaziano
tutte le forze che invadono
sono ferite che emergono
tutta la mia continuità
ferma negli occhi di una città

Passi e ti fermi
lasci i tuoi segni
il fuoco nell'aria col gelo combatte
e l'incursione al petto non smette
la nostra ombra
quel pozzo riflette
la notte albina
la tua voce trasmette

 

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3 commenti     1 recensioni    

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1 recensioni:

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  • Anonimo il 14/08/2013 12:49
    Una poesia-canzone troppo difficile per le mie limitate capacità di analisi nel campo della poesia, dei pensieri trasmessi in versi con una moltitudine di metafore, per giunta.
    Eppure, anche se non so bene perché, questi versi mi sono piaciuti e la cadenza della ballata mi ha convinto persino sotto l'aspetto musicale.
    Già il titolo è notevole... notte albina... di per sè è un incipit talmente bello che io l'avrei ripetuto nel primo verso.
    Alcuni versi da conservare:
    "tutte le acque che invadono il sole
    sono le nuvole senza pudore"
    e ancora...
    "ti abbassi e mi svegli
    posi le mani sul mio dolore"
    ma anche...
    "tutta la mia continuità
    ferma negli occhi di una città"
    e, per finire...
    "il fuoco nell'aria col gelo combatte
    e l'incursione al petto non smette"
    Unico appunto, da incompetente qual sono: i versi sono forti, carichi di situazioni esistenziali, di vita-non vita e pertanto possono dare l'impressione dell'eccessivo, della scrittura ad effetto che non passa dolcemente nel pensiero del lettore cercando di modularlo, ma arriva come un tuono che scuote e crea fragore emotivo.
    Chiedo scusa per la superficialità con la quale ho esaminato quest'opera, ma per una recensione completa avrei dovuto comprenderla meglio nella sua essenza. Un saluto.

3 commenti:

  • laura cuppone il 17/08/2013 17:38
    ringrazio Nicola e la mia splendida sorella... Ange!...

    cherles non ci sono limiti nello scrivere così come nell'interpretare...
    uno scritto un po' duretto... lo ammetto...
    a volte esagero... e questa è una di quelle...
    o carezze o bastonate... estremizzo.. o tendo a far dondolare le emozioni senza sfumature d'accenti...
    sono proprio terribile..

    ciao
    laura
  • Anonimo il 14/08/2013 11:33
    Amore sorella del mio cuore
    che bello leggerti così felicemente dolorante
    é meravigliosa la tua poesia come tutte del resto...
    ti adoro tesoro prezioso
  • Nicola Lo Conte il 08/08/2013 19:07
    Amore che ferisce ma che fa parte di te, che attendi e temi, tra paradiso e inferno.

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