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Ascensore

Ho sempre amato l'ascensore
nei momenti di rabbia e odio.

In quei pochi secondi di discesa
c'è il desiderio di distruggere
quel dannato specchio,
sfondare la luce al neon
con qualche testata
per restare lì, in eterno.

E dio, quanto ti ho odiato oggi,
quanto odio le tue parole,
sai, fanno male, più della testata
che ho tirato contro lo specchio
di questa stupida ascensore
con le pareti rosse.

Tu che puoi salvarmi dai miei mali
sei l'assassina perfetta
e a me resta solo rabbia..

Dio, quanto ti amo
mia dannata assassina,
dilani la mia anima
e io, fedelmente,
continuo a chiedere di te...

Piano terra, basta pensare.

 

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1 recensioni:

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  • Alessandro il 10/08/2013 02:10
    I piani dell'ascensore, una discesa nella disperazione o una salita verso la rabbia, riflettendo su un abbandono. Metafora azzeccatissima.

1 commenti: