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Niuna stilla d'amor e del cuor l'arsura

Timida prima poi con gocce tonde e forti
alla finestra batte la pioggia settembrina
e ne riga i vetri con intrecci di rivoli sottili,
al ticchettio ed al ritmo si destan gli assopiti sensi,
diversi pensier genera la risvegliata mente
di color allegro il primo cupo nero l'altro:
che s'alla riarsa natura lieto beneficio occorre
a spegner del mio cuor l'arsura niuna d'amore stilla!

 

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2 recensioni:

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  • Anonimo il 10/08/2013 12:11
    Difficilmente qualcosa sopraggiungere può dall'esterno a mitigare le nostre arsure interiori... Qualche goccia magari può anche raggiungerci e darci sollievo, ma a soddisfarci davvero, in profondità, possiamo solo noi. Perché solo noi conosciamo quali siano i vuoti nostri da colmare, le domande cui davvero occorra riuscire a rispondere. La cui sete intensamente hai reso.
  • Rocco Michele LETTINI il 10/08/2013 08:53
    UNA FANTASTICA POESIA DAL DESIGN ANTICO MIRABILMENTE CORREDATA DEL VERO PARLAR DE LO CORE... IL MIO ELOGIO GIUSEPPE

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