accedi   |   crea nuovo account

Fiamma...

La fiamma di una candela consuma la sua cera,
lentamente,
illuminando una stanza di caldi riflessi rossi…
una sigaretta si consuma silenziosa in un bicchiere
divenuto ormai parte di quella stanza…
bicchiere un tempo involucro di una candela profumata
e custode del nascere e morire di un amore segreto…
una vecchia ragazza o forse una giovane donna…
libera la sua anima per staccarsi dalla realtà…
è sdraiata su un letto troppo grande per lei…
un letto che riempie di cuscini
per colmare il vuoto delle sue brevi notti di sonno…
un letto che culla i suoi sogni…
un letto che troppo spesso ha raccolto le sue lacrime…
che ha ospitato i suoi amori …
e condiviso la sua solitudine…
una dolce nenia suonata da una vecchia radio
fa vibrare milioni di pensieri in quella stanza…
ricordi…dolori…gioie…decisioni…paure…rimorsi…
e rimpianti…
anni che scorrono come un film
lasciando smarrito il cuore che batte in quel petto…
un cuore che da molto tempo ormai non ha più certezze…
che non ha più speranze…
un cuore che non crede più…
un cuore che non sa più volare xchè ha paura di cadere ancora…
un cuore che a volte si lascia avvicinare
xchè avido d’amare e di ricevere amore…
ma che continua a suonare costante il suo assolo…
una ventata d’aria,
finalmente fresca dopo una lunga giornata afosa,
filtra dalla finestra spalancata…
fa tremolare la fiamma della candela e i riflessi sulle pareti…
spazza via i pensieri riportandola alla realtà…
l’anima cessa il suo volo per tornare nel suo scrigno prezioso…
la candela si spegne…
la nenia si interrompe…
e la sigaretta è ormai spenta…
la vita riprende in una qualunque notte d’estate…

 

un altro testo di questo autore   un'altro testo casuale

0 recensioni:

  • Per poter lasciare un commento devi essere un utente registrato.
    Effettua il login o registrati

12 commenti:

  • Luca Cruciani il 05/04/2015 10:54
    Ricca di immagini vive!! Davvero apprezzata
  • Anonimo il 24/05/2011 22:57
    Davvero bello il finale..
  • Orazio Claveri il 30/08/2010 23:31
    Bellissima, letta d'un fiato e mi ha fatto sognare, brava
  • Anonimo il 14/10/2009 13:19
    ... Molto molto bella... Di una acuratezza fantastica...
  • Donato Delfin8 il 09/12/2008 00:57
    Brava! Grazie
  • pietro luigi crasti visintini il 20/07/2008 12:55
    versi che sfociano nella prosa, chiuderei il finale prima.
    A parte questo, ti ho aggiunto nei preferiti.
    Continua, ti leggerò... x favore quando pubblichi una nuova mi mandi un messaggio?
    Grazie
  • augusto villa il 07/11/2007 11:01
    Limerei ancora un poco... ma comunque è già molto bella!
    Complimenti!
  • Francesco Ridolfi il 01/09/2007 21:06
    Effettivamente, come ho già scritto, si tratta di uno stile più vicino alla prosa che non alla poesia tradizionale. Ma la letteratura del novecento ci ha insegnato che la rottura degli schemi, ormai va ben al di là della "lunghezza" di una frase. Quello che mi sento di consigliare a Tiziana e di provare a condensare di più le sue emozioni "spremendo" di più le parole ed evitanto alcuni aggettivi che forse in alcune frasi suonano di troppo. Tuttavia vorrei ricordare a tutti che questa composizione è frutto di un'onda emotiva e che probabilmente (almeno questa è la sensazione che ho avuto) è stata scritta di getto cavalcando l'istinto e l'emozione del momento. In questi casi non si guarda molto allo "stile" o agli aggettivi usati quanto piuttosto si è soliti lasciar scorrere la penna...
    Consiglierei a Tiziana di provare a rivedere ora, a distanza di giorni, la sua composizione, magari oggi sarebbe in grado di ripulirla da alcune "forzature". Nel complesso, per quanto mi riguarda, resta una buona intuizione intimistica.
  • Luciano Sansone il 01/09/2007 20:26
    Non sono d'accordo, Sydney, mi spiace. Come dice Francesco è più una poesia moderna che rompe gli schemi della metrica per dare spazio alle sensazioni. Io aggiungo che appartiene a quello stile poetico capace di creare immagini come se fossero sequenze di un film; una sorta di "story board". Andrebbe allegerita eliminando quei puntini sospensivi, come dice Federico.
  • Luciano Sansone il 29/08/2007 22:39
    Bella, pregnante, significativa. Peccato quei "xchè" da sms.
    Ti rileggeriei volentieri.
  • Federico Magi il 29/08/2007 15:21
    i contenuti non sono male, la forma cosi cosi. E un appunto: un po' troppi puntini di sospensione. Nemmeno la rivoluzionaria narrativa di Céline ne faceva cosi largo uso.
  • Francesco Ridolfi il 29/08/2007 12:25
    La poesia, in pieno stile moderno, rompe i canoni della metrica lasciando libero sfogo alle sensazioni espresse in modo a tratti ermetico con le parole in uno stile più da prosa che da poesia. Si ha la sensazione che il messaggio dell'autrice sia nascosto sotto un velo rappresentato dalla proiezione mentale della scena descritta. Fin dai primi versi si percepisce la volontà di racchiudere un mare di riflessioni in una parentesi di tempo rappresentata dal consumarsi di una sigaretta. L'ambiente notturno aiuta questo tentativo di smaterializzare il tempo concepito in modo tradizionale lasciando a chi legge l'impressione che tutto si risolva in pochi attimi. È chiara la malinconia per qualcosa che l'autrice sente lontano, quasi perso, ma che in realtà è ancora lì sepolto sotto una coltre dura di solitudine. La speranza è nascosta nelle spire della notte e non tarda a venire fuori sotto forma di una brezza fresca che spegnendo la candela spazza via anche la malinconia di una notte rendendo all'autrice la rassicurante monotonia della vità.

Licenza Creative Commons
Opera pubblicata sotto una licenza Creative Commons 3.0