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Al mio Maestro

Milano. Casa. Troppo caldo.
Un'incredibile estate.
Ci sono cose non in saldo,
Ci sono cose non scontate.

Rimane, nella fantasia,
La pioggia tiepida sul tetto;
È stata una poesia..
Noi due, quadri, Riga, letto..

Sarà l'ennesimo puntino
Tra tanti altri che ho messo?
Sarà? È stato? Il destino?
Di certo non soltanto sesso.

È vero che ti ho sognato,
Ma anni fa, fin troppi anni,
Ch'abbiamo perso? Guadagnato?
Ne usciremo senza danni?

Ormai il punto non è quello.
E qui il punto non sussiste.
È stato Strano, Vero, Bello.
Non so Cos'è, ma Ciò esiste.

 

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3 commenti:

  • stella luce il 31/08/2013 15:48
    .. vado a ritroso a leggerti... un amore che è durato 15 anni... e che dopo tanto tempo hai potuto vivere... dopo avere letto anche i versi successivi non so magari sbaglio... trovo tanta passione, ma anche tanto rammarico forse per vivere come non vorresti questo amore... cmq brava
  • Anonimo il 18/08/2013 08:26
    Grazie Alessandro. Quindici anni fa ero innamorata di lui, e nessuno lo sapeva, ed ero minorenne. Chi ci conosce ha sempre sospettato che tra di noi ci fosse stato qualcosa. E settimana scorsa c'è stato. Ora ci sono più di 2000 chilometri in mezzo.
  • Alessandro il 12/08/2013 00:03
    Una lettera e al contempo uno sguardo al passato per fare il punto della situazione. Ultimi quattro versi di saporita enigmaticità.

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