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Un mondo che in verità s'ignora

Permette Signora

mettendomi da parte
le aprii la porta

così Lei entrò nuda

come quando gira per casa da sola o con il suo intimo consorte

libera nel pensiero

senza aver timore di essere defraudata in bellezza dagli occhi di una mano meno veritiera in Amore

attraversando la camera nuziale
cambiò
con gesti tranquilli e sicuri
le misere lenzuola del giaciglio nericcio incrostato da evanescenti sogni di paglia

prelevandone
un paio
nuove
di seta leggera

dal cassettone blu notte dell'antico armadio incolore

dove erano riposte

- insieme a tutte le risposte -

spighe di profumata lavanda

giunta in giardino
si specchiò nelle acque inquinate della fontana

trasformando le bocche boccheggianti di sette pesciolini rossi in zampilli di sole

 

l'autore Vincenzo Capitanucci ha riportato queste note sull'opera

nelle sette isole felici ruotanti nel sole della Kundalini... la verità si presenta nuda... sotto forma di estasi senza nessun artificio... come quando è in presenza di Dio... il Suo intimo con-sorte...


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2 commenti     2 recensioni    

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2 recensioni:

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  • Anonimo il 12/08/2013 13:29
    Aulica, incisiva e raffinata lirica. Complimenti.
  • Rocco Michele LETTINI il 12/08/2013 09:10
    Sempre originale. Dal titolo un metaforico sottinteso che esalta lo tuo sentimento effuso senza parsimonia alcuna...
    IL MIO ENCOMIO

2 commenti:

  • Caterina Russotti il 12/08/2013 09:55
    Che bella!!! Complimenti e grazie.
  • alessandra moschella il 12/08/2013 08:30
    Ed in conclusione... questo tuo gesto cavalleresco ti ha portato gioia o è rimasto fine a se stesso?

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