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amore che non fu mai

t’ho immaginata salire,
per un vita lunga un secolo,
al mio faro solitario,
che dà luce sbiadita
ai naviganti stanchi;
t’ho immaginata come vento
tremolare il velluto della pesca,
come terra seminata di fresco
il tuo petto e le mani, dorate,
per cingere il sole,
t’ho vista nel sogno
nella mia notte correre
il giorno acceso nei campi,
bordante il corvino risuonare
dei tuoi capelli;
amore che non fu mai,
vieni una volta con musica
di boschi fregiati
di ogni stella cercata
e mai trovata

 

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9 commenti:

  • Tony Golfarelli il 09/10/2007 10:13
    Bella l'immagine di qualcosa che fu
  • Tony Golfarelli il 09/10/2007 10:13
    Bella l'immagine di qualcosa che fu
  • Maria Lupo il 18/09/2007 23:29
    Bella come tema ed immagini ed anche tecnicamente. "Il corvino risuonare dei tuoi capelli" è un'efficace sinestesia, come anche la "musica di boschi fregiati".
  • Manuela Terzo il 10/09/2007 21:44
    la figura amata si scioglie in immagini rassicuranti, tuttavia fugaci, delicate e piene di vita, tanto da sembrare quasi inaffarrabile... bravo
  • laura cuppone il 30/08/2007 23:57
    io la trovo aplendida..
    bravissimo..
    ciao L
  • roberto mestrone il 30/08/2007 23:27
    Lirica con paesaggi compestri e luci del sole, d'una stella, d'un faro...
    Bravo Mario.
    Ro

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