PoesieRacconti utilizza cookie, anche di terze parti, per personalizzare gli annunci. Per informazioni o negare il consenso clicca qui.     Chiudi

amore che non fu mai

t’ho immaginata salire,
per un vita lunga un secolo,
al mio faro solitario,
che dà luce sbiadita
ai naviganti stanchi;
t’ho immaginata come vento
tremolare il velluto della pesca,
come terra seminata di fresco
il tuo petto e le mani, dorate,
per cingere il sole,
t’ho vista nel sogno
nella mia notte correre
il giorno acceso nei campi,
bordante il corvino risuonare
dei tuoi capelli;
amore che non fu mai,
vieni una volta con musica
di boschi fregiati
di ogni stella cercata
e mai trovata

 

0
9 commenti     0 recensioni    

un altro testo di questo autore   un'altro testo casuale

0 recensioni:

  • Per poter lasciare un commento devi essere un utente registrato.
    Effettua il login o registrati

9 commenti:

  • Tony Golfarelli il 09/10/2007 10:13
    Bella l'immagine di qualcosa che fu
  • Tony Golfarelli il 09/10/2007 10:13
    Bella l'immagine di qualcosa che fu
  • Maria Lupo il 18/09/2007 23:29
    Bella come tema ed immagini ed anche tecnicamente. "Il corvino risuonare dei tuoi capelli" è un'efficace sinestesia, come anche la "musica di boschi fregiati".
  • Manuela Terzo il 10/09/2007 21:44
    la figura amata si scioglie in immagini rassicuranti, tuttavia fugaci, delicate e piene di vita, tanto da sembrare quasi inaffarrabile... bravo
  • laura cuppone il 30/08/2007 23:57
    io la trovo aplendida..
    bravissimo..
    ciao L
  • roberto mestrone il 30/08/2007 23:27
    Lirica con paesaggi compestri e luci del sole, d'una stella, d'un faro...
    Bravo Mario.
    Ro

Licenza Creative Commons
Opera pubblicata sotto una licenza Creative Commons 3.0