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Invisibile darsena

Ma c'è qualcosa che non soddisfa
Scenari più volte visti
Rendono prigionieri
Di sogni.
Ma un cedevole nulla
Punto di mistico riposo
È nel verde di sponde
Raggiunte
Non meno belle
Eppure già troppo trattenute
Per richiamare chi noi vorremmo.

E la voce va verso un'invisibile darsena
Dove chi apprende
Sa colorare di scuro l'affetto
Per un viaggio che fa sembrare
Il respiro nuovo e le
Nascite fertili
Approdo
Di bellezza
Lieve ridere acuto
Che la serietà di una ninfa
Mostra come
Invito ad non aver paura.

E la passione è una mancanza
non trovata più
nelle rughe di una notte
dolcemente umana.

 

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2 commenti     1 recensioni    

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1 recensioni:

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  • Rocco Michele LETTINI il 18/08/2013 09:21
    "la passione è una mancanza
    non trovata più
    nelle rughe di una notte
    dolcemente umana".

    UNA STROFA, UN'AFORISMA DI SAGGEZZA, UN RIFLESSIVO CHE PLAUDE QUANTO FLUITO DILIGENTEMENTE NEL TUO LODEVOLE VERSICOLATO...

2 commenti:

  • loretta margherita citarei il 18/08/2013 15:47
    bellissimi gli ultimi 4 righi, complimenti
  • Anonimo il 18/08/2013 07:55
    Mi ha profondamente colpita l'ultima strofa... Che mi guardo bene dal volere interpretare poiché nessuno può presumere di penetrare l'anima di chiunque, tanto più di un poeta. Posso però dire ciò che ha comunicato a me: l'idea di passioni che non nascano da ciò che incontri, ma da ciò che ti manca e non trovi... Affascinante poi, anziché dolorosa, quell'immagine di "rughe" che nulla tolgono all'umanità -anzi la sottolineano, la rendono ancora più dolce- di una notte esistenziale. Le scie sono di ciò che abbiamo dato, di ciò che abbiamo sofferto. Fonti preziose possono essere delle nostre più vere maturazioni interiori.

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