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Il figlio

Mi hai creato
e io ti contraddico

non ti riconosco
in questo caldo afoso

solo i vermi
respirano le tue rose

sono il figlio
che non hai mai voluto

quello che si riga la faccia
con un temperino sdentato.

 

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8 commenti     5 recensioni    

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5 recensioni:

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  • Vincenzo Capitanucci il 28/08/2013 13:57
    ... solo i vermi
    respirano le Tue rose...


    verme può essere inteso come umiltà... o ver-o-me...

    ... quello che si riga la faccia
    con un temperino sdentato... mi ha fatto pensare ad Isidore Ducasse... ossia il conte dell'altro mondo (lautréamont)... lo stupendo scrittore dei... les chants de Maldoror ( Mal d'aurora o mal d'orrore... a seconda.. )
  • Anonimo il 28/08/2013 12:39
    mi ha fatto quasi piangere...è bellissima!!!!
  • Antonio Garganese il 28/08/2013 08:31
    Poesia dal tema importante, forse sopra le righe nei toni ma comunque apprezzabile poiché esprime un sentimento diffuso che pone i padri nei panni di coloro che vorrebbero nel figlio un doppione soprattutto nelle aspirazioni mancate e i figli nell'incapacità di essere all'altezza in quanto aventi proprie attitudini e peculiarità. Bravo.
  • Anonimo il 28/08/2013 08:21
    D'accordo con Nico. Immagini forti come la sofferenza che vogliono esprimere.
  • Anonimo il 28/08/2013 08:13
    Alla grande, oggi, Vincé. Un messaggio forte e chiaro. Bravissimo!

8 commenti:

  • stella luce il 31/08/2013 17:09
    dopo avere letto i tuoi commenti amo ancora di più questi versi... urlo di dolore verso un dio creatore... e noi suoi figli pieni di paure e dubbi... bellissima
  • Anonimo il 28/08/2013 14:59
    Versi forti e incisivi, come sai fare tu. Questa tua mi ha colpito.
    Ottima.
  • vincent corbo il 28/08/2013 09:39
    In effetti il Padre è il Creatore e il figlio colui che si contrappone con i suoi dubbi.
  • ... e la poesia tratta della "non riconoscenza" di quanto ricevuto... questo è quello che mi arriva...
  • Anonimo il 28/08/2013 08:56
    Sei sempre nella mia top ten. Un abbraccio
  • Credo che il padre sia Dio... o meglio "il Creatore"... non vorrei offendere nessuna religione...
  • vincent corbo il 28/08/2013 08:41
    Vi ringrazio molto per i commenti, comunque la poesia ha un'altra chiave di lettura... il primo verso è importante.
  • Anonimo il 28/08/2013 08:01
    È un grido di una realtà troppo spesso frequente: i figli, soprattutto quelli indesiderati, crescono nutrendosi del malcontento che i genitori trasmettono; e inevitabilmente sfociano tutto questo nella violenza. Complimenti.

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