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Ajsannuti all'arba

T'aisi a la russia di la matina
E nesci fora
E senti chi l'aria è frisca
Prufumata di Paradisu,
chi è stu sciavuru
chi t'adduviglia l'armu?
Attaccatu a lu muru
a circari sustegnu
c'è lu gersuminu, chiddu veru!
'Na miraviglia sulu a taliallu
'n celu stiddatu di milli sciuri d'alabastru
Chi s'allarganu e s'abbrazzanu
Supra un cuscinu di fogli virdi
ramuzzi e pampineddi si strincinu comu amanti
chi sciavuru chi fannu
capai di fari perdiri lu sonnu
ti trasi dintra la peddi
e ti rivuglianu tuttu!
Chi diri poi di la bedda usanza araba
di mettiri 'nta lu pettu di l'amata
quarchi sciuriddu appena sbucciatu?
Pari... si dici... è veru!
Chiddu chi maliziusu
Ora pensi ridennu.

 

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5 commenti     1 recensioni    

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1 recensioni:

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  • SalvatoreCierro il 30/08/2013 12:47
    ora l ho letta, sapendo cosa volesse dire, scusami se ti ho martellato ma ci tengo molto a leggere le poesie in dialetto, molto bella, una bella corrispondenza tra amore e natura, lo scorrere fluido è permesso dall uso del dialetto che apprezzo sempre poichè simbolo di spontaneità, spontanea come la natura e l'amore descritti, ciaoooooooo

5 commenti:

  • salvatore maurici il 30/08/2013 07:07
    Ti alzi quando rosseggia l'aurora
    Ed esci fuori
    A respirare l'aria mattutina
    E senti che l'aria
    Profuma di Paradiso,
    Cos'è questo odore
    Che risveglia l'anima?
    Attaccato al muro
    A cercare sostegno
    C'è il gelsomino, quello vero!
    Una meraviglia solo a guardarlo
    Un cielo stellato di mille fiori d'alabastro
    Che si abbracciano
    Sopra un cuscino di foglie verdi
    Si stringono come amanti le foglie ed i rametti
    Che odore che fanno
    Capaci di fare perdere il sonno
    Di entrare nella pelle
    E rivoltarti tutto!
    Che dire poi della bella usanza araba
    Di mettere nel seno dell'amata
    Qualche fiorellino appena sboccia?
    Pare... si dice...è vero!
    Quello che con malizia
    Adesso stai pensando ridendo.
  • SalvatoreCierro il 29/08/2013 20:21
    salvatore sono d'accordo con te, anche io scrivo in napoletano, non tutti capiscono il napoletano, la poesia deve essere anche capita, non è una canzone disco che deve essere ballata, comunque sia sono del tuo stesso avviso, la poesia del dialetto va letta in dialetto, ma credo che il lettore debba percepire ogni parola e quindi il significato e il pensiero della poesia
  • salvatore maurici il 29/08/2013 16:58
    Più di uno mi ha chiesto una traduzione, eccezionalmente l'ho fatto. sono convinto che una poesia va letta nella lingua in cui è stata partorita.
  • Anonimo il 29/08/2013 10:14
    "'Na meraviglia" sono questi versi! Fanno sentire l'intenso profumo del gelsomino, all'alba. Un cielo stellato di mille fiori d'alabastro che si abbracciano nel verde come amanti. Il profumo ti entra nella pelle e ti sconvolge, è capace di far perdere il sonno. Come chicca finale l'usanza araba di mettere qualche fiorellino appena sbocciato di questo gelsomino... nel petto dell'amata. Bellissime immagini Salvatore! Mi sei mancato. Ben tornato.
  • SalvatoreCierro il 28/08/2013 23:43
    ti dispiace mettere una traduzione, mi piace il dialetto, ma non conosco alcune parole, sono anche io del sud quindi qualcosa la capisco, ciao

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