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Scrigno di silenzio

Dita di carta
Lambiscono discrete
Parole pensate e mai dette.
Vorrebbero sottrarle alla mente
Imprimerle nel tempo
Con inchiostro nero
Ma lo scudo dei miei silenzi
Custodisce i segreti
Come possente forziere.
Sparse sul tavolo
Pagine bianche
D’un diario mai scritto
Ch’eppur m’è vivo dentro,
Un diario dai mille frammenti di tempo
Dove presente e passato
Si fondono,
Si confrontano,
S’affrontano.
Oggi è venerdì,
E mi disseto di calde lacrime
D’un desiderio
Confidato alla stella cadente d’una sera
Mai avverato.
Oh sera, dolce sera
Trapuntata di malinconia
Copri con il tuo scuro velo
L’illusione di ieri
Ch’ha in sapore della rosa appassita
Schiacciata dal peso d’un libro.
Pagine bianche.
Dita di carta
Vorrebbero penetrare
Lo scrigno del silenzio.
Parole senza voce
Vi muoiono dentro.

 

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5 commenti:

  • marilena rimpatriato il 05/09/2007 15:32
    un grazie a Natalia. mari
  • marilena rimpatriato il 04/09/2007 21:51
    per Gigi. Ti ringrazio per il commento.
    È stato un errore quello delle maiuscole. Ho scritto in un momento di fretta. Tengo a precisare che non è stato voluto!
  • luigi deluca il 04/09/2007 21:44
    interessante, sofferta, però, (è del tutto personale, ovviamente) non mi piace l'ossessività delle Maiuscole! Gigi
  • sara rota il 01/09/2007 15:12
    Tutti prima o poi regalano pensieri alle pagine di un diario ed esso le raccoglie senza replicare, senza borbottare... le custodisce per sempre... come fosse un cassetto nel quale rinchiudere i ricordi. il tuo però mi sembra assai triste...

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