accedi   |   crea nuovo account

La vendemmia che più non c'è

Co' li baci
e le carezze
de fra sole,
li grappoli d'uva
rubino e oro
a la raccolta
maturi erano;
in cestoni de vimini
da giovini aitanti e belli
a la pigiatura
portati erano;
e qui
bimbi, giovini
e donne
a piedi nudi
e gambe scoperte,
canticchiando
danzando pigiavano pigiavano,
quel che po'
nettare de Bacco
divenia.

 

2
3 commenti     2 recensioni    

un altro testo di questo autore   un'altro testo casuale

2 recensioni:

  • Per poter lasciare un commento devi essere un utente registrato.
    Effettua il login o registrati
  • Rocco Michele LETTINI il 31/08/2013 18:22
    E quanto mi manca questo tempo che allegria mi dava ne la festa ne lo campo... La famiglia tutta assieme... Ricordi indimenticabili... Fotogrammi di verità...
  • Anonimo il 31/08/2013 17:30
    Un avvento di Settembre che annuncia la fine dell'estate ma anche tanta serenità. Purtroppo sono tradizioni che si vanno sempre più perdendo. Complimenti.

3 commenti:

  • stella luce il 06/09/2013 21:43
    versi che paiono un quadro di un passato che ormai più non avviene... alcune di quelle cose io le ricordo... certo ero bambina ma la vendemmia era una grande festa...
  • Dolce Sorriso il 31/08/2013 21:33
    ho riconosciuto il tuo stile, senza leggere il nome... mi affascinano sempre le tue poesie.
  • Caterina Russotti il 31/08/2013 17:10
    Già io l'ho vista una sola volta... Da piccina in Sicilia. Quanta allegria in quei giorni e che colori.. Bei ricordi e bella poesia don! I miei complimenti.



Licenza Creative Commons
Opera pubblicata sotto una licenza Creative Commons 3.0