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Disoccupati per promesse mancate e raggiri

Sono andato al centro per l'impiego,
gli impiegati impegnati trafelati,
chi in fila per un motivo dimenticati

chi in fila per stare a far numero
e chiacchierare. Arrivato in ritardo
ero tra questi, ti vedo una ragazza

che mi parla di un talpone.
Una macchina alta due piani
che fa galleria e cemento,

in pratica un arma che porta
un intera bellissima città che fu
al cedimento.

Giustamente, lei coinvolta
per il suo lavoro. Ha visto
una ad una cadere, aziende

e con loro promesse al vento
di politici portento,
che con le mafie han lasciato

famiglie senza fiato.

 

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3 commenti     1 recensioni    

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1 recensioni:

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  • Rocco Michele LETTINI il 03/09/2013 15:31
    DALLA SUA IRONIA TUTTO IL VERO SU UNA PIAGA SEMPRE MENO CURABILE...

3 commenti:

  • loretta margherita citarei il 03/09/2013 16:32
    poesia condivisa, son dei maledetti
  • Anonimo il 03/09/2013 12:30
    Bella fotografia sulla situazione occupazionale odierna e sulle chiacchiere vuote della politica. Condivisa e apprezzata.
  • Caterina Russotti il 03/09/2013 11:48
    Bella poesia che denuncia quanto la nostra politica sempre più corrotta ha illuso e deluso i suoi elettori. Bravo

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