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L'arte del pennello

Splendeva qual rossa rosa la giovinezza
sua forti i battiti del cuor irregolare il polso
l'ebbra vision che i sensi turba alla vista
al piacer sempre nascosta turbinava
a mente vagante era il pensiero mio
così per sbaglio non per voglia la sorpresi
dal bagno usciva come una venere dall'onda
che ad un pittor si mostra e quello poi ritrae
non si voltò, sdegnata, chiusa lesta fu la porta
che ladra la nascose al mio pudico sguardo
cosa poi dissi non ricordo incerta la parola
questa nel cuor ancora conficcata freccia
mortale pronta secca tremenda la risposta
nell'arte del pennello, sai, tu non eccelli
non sei pittor valente povero imbianchino.

 

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3 commenti     2 recensioni    

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2 recensioni:

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  • Francesca Pellizzi il 03/09/2013 17:48
    Se il povero imbianchino nn eccelle come pittore, lei certamente eccelle come poeta. Molto bella delicata i miei complimenti
  • Rocco Michele LETTINI il 03/09/2013 15:45
    Che quadro che ammalia per cotanta Venere... Fantastico nel suo nitido insieme...

3 commenti:

  • loretta margherita citarei il 03/09/2013 16:25
    tu pennelli con i versi, complimenti
  • Caterina Russotti il 03/09/2013 14:10
    Interessante amore a prima vista... Non corrisposto.. Sic! Ma un buon imbianchino saprebbe col suo pennello creare muri intrisi d'amore degni di un artista. Bella poesia.
  • Anonimo il 03/09/2013 14:07
    Suggestivo dualismo tra l'arte e il vivere. Complimenti.

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