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Su quel palco

Anni quaranta
La guerra è finita
Odio e amore
Si rincorrono
Sopra un palco fatiscente
In un teatro malandato
Nel vecchio oratorio.
Due ragazzi si incontrano
Emozioni controllate,
imbarazzo, rossore.
Quasi tutte le sere
dalla casa nei campi,
lei esce di corsa
a perdifiato sulla strada.
Ci sono le prove
Non bisogna mancare,
ma c'è anche l'amore
che aspetta impaziente.
Incontro furtivo dietro le quinte,
tra sedie impagliate
e sguardi curiosi.
Due volti si sfiorano,
promesse d'amore,
gli occhi che brillano.
Poi via di nuovo,
a casa si torna.
Cammina a passo svelto.
Sulle sue spalle curve,
avvolta è la mantella.
Pensando ancora a lui,
il cuore batte forte.
Mentre Genio,
con apprensione e amore,
la guarda allontanarsi.
Intanto, il buio della notte
sfuma i contorni
dell'esile figura di lei...

 

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1 commenti     3 recensioni    

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3 recensioni:

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  • Don Pompeo Mongiello il 30/05/2016 17:50
    Molto piaciuta ed apprezzata questa tua eccezionale!
  • Francesca Pellizzi il 03/09/2013 19:03
    Cosa c'è di più bello dell'amore? Del primo amore, quello ingenuo, puro e pulito? I minuti rubati per poter vedere la persona amata. Nulla di più bello
  • Thomas il 03/09/2013 18:43
    Bella e profonda. complimenti😄😄😄

1 commenti:

  • Caterina Russotti il 03/09/2013 17:11
    Bella poesia su un amore romantico.. Pulito.. Il primo amore... Davvero bella.

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