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Terrazza reggina

Seduto tra alberi
di limone e bergamotto,
lascio scorrere il tempo.
Immerso in un silenzio irreale,
dove ogni suono giunge ovattato.
Lontano, donne sgualcite
che parlan di figli,
latrato di cani randagi.
È mattina.
La calura è già opprimente.
Di fronte a me il mare,
lo vedo tra ibischi gialli e rossi.
Una leggera foschia
lo rende opaco, appannato.
Come i miei occhi,
dopo una lunga notte insonne,
trascorsa pensando a noi...

 

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4 commenti:

  • laura cuppone il 08/09/2013 07:05
    Aldo!
    Che bella!!!
    Ste donne...
    Sti alberi...
    Sto... noi!

    Ciao!

    Lau
  • loretta margherita citarei il 08/09/2013 03:32
    bella descrizione, piaciutissima, buona domenica
  • Aldo Riboldi il 07/09/2013 21:57
    Grazie Nicoletta!
  • nicoletta spina il 07/09/2013 20:57
    Questa poesia è un quadro che racconta un momento...
    colori forti e tenui in pennellate fra silenzi e rumori leggeri,
    ma il pensiero del cuore la chiude e apre un intenso sentire...
    Molto bella

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