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Coraggio Siria

Risorgerà intangibile e sovrana
la gemma dell'arabica beltà
che di secoli e viaggi profuma
tra dolcezze ineffabili di minareti.
No, cannone no
il respiro non mi hai sequestrato
Tu non sai né mai saprai quanto sia
il mio amore che ruggisce per questa Siria mia
che in una voce intreccia mille voci
e in una croce custodisce mille croci
che combatterono per proteggere il fiore
da quegli spari dal loro folle rumore.
per quanto ancora nello sguardo dei bambini
sabbia d'odio sarà gettata
e vedremo gemere i nostri confini
e questa nostra terra stuprata
per mano ti prenderemo o pace
che sorridente sfavilli e ci inondi
come il più puro prisma di luce;
giorno verrà che le tue dita più
non scotteranno né si ritrarranno
e nuove favole dorate e principesche
scorreranno in mille corse fanciullesche
sulle gambe ancora timide dei sopravvissuti
di coloro che il mantello del vento avrà salvati
di quei fiori di incandescente porpora
fieri guardiani di ancestrali tradizioni.
Damasco non ti permetto di morire
chè tante albe, infinite, dovrai ancora baciare
con suoni che rivestono il cielo di rinnovato candore
e la scia di zucchero d'un mondo migliore,
E tu Aleppo cara ti riscoprirai diadema ed altare
d'un tempo nuovo che canta senza più tremare
cavallo d'avorio sarà questa speme
ancella dolce del futuro che viene.





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1 commenti:

  • cristiano comelli il 10/09/2013 21:07
    Confesso di essere parecchio combattuto sulla questione. Da una parte, credendo nella dignità dell'uomo, non posso appoggiare alcuna guerra che, come ha ben detto il Santo Padre, chiama altra guerra e altra violenza, dall'altro constato che Assad, con gli strumenti della diplomazia, non risulta avvicinabile, insomma, non ci si puà trattare con lui con i canali tradizionali del dialogo. Ma occorre comunque tentare ogni strada di non violenza anche perchè, quando si innesca una guerra, l'esperienza insegna che i primi ad andarci di mezzo sono i civili. Non esistono bombe intelligenti, esistono persone intelligenti. Ma non vi è intelligenza che tenga quando si tratta di scagliare una bomba o comunque di lanciarsi contro un paesperchè, appunto, la probabilità di colpire civili è sempre estrmemamente elevata. L'auspicio è che le forze migliori della Siria per bene, che esistono, si mettano insieme e cerchino di cambiare il paese da dentro. Farlo non è come dirlo, è ovvio e lo so benissimo. Ma occorre tentare. E in questo senso Barack Obama dovrebbe dare il suo sostegno, non a una guerra lecui conseguenze sarebbero inevitabilmente tragiche. Ciao a tutti.

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