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La strada che portava al mare

Ripida era la strada
che da casa mia
scendeva al mare,
svelti erano i passi
e quei sogni di ragazzo
verso l'azzurra distesa.
Nell'aria un vento
pregno di salsedine
che portava dentro
l'eco di voci sparse
di pescatori stanchi
e un luccichio di barche
che ristorava il guardo
e i giovanili sensi.
Sapeva di cielo,
di mare, sale,
vento e ginestre
la mia infanzia
spensierata,
trascorsa sopra
scogli iridescenti
che chiedevano tuffi
nel rosso porporino
di un tramonto.
Sapeva di colori
e di calore
quel fremito diffuso
dentro l'aria
che regalava
notti all'orizzonte
di baci e di carezze
temerarie.
Scolpito è nei recessi
del mio cuore
quel mare e quella riva
sempre inquieti
con quella schiuma
bianca sulla rena
che dava sprone
ai versi dei poeti...

 

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3 commenti     2 recensioni    

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2 recensioni:

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  • stella luce il 15/09/2013 20:37
    nato dal mare ecco il motivo dei tuoi versi che sanno di esso... davvero bella doveva essere quella strada che portava a quella disteza di sogni...
  • LIAN99 il 08/09/2013 23:30
    La dolcezza ed il tenero ricordo degli anni giovanili sono scolpiti in maniera egregia in questi versi che ci fanno vedere lo scenario ed intuire gli odori di un mare irrequieto ed amato; ci fanno rivivere le emozioni ed i sentimenti dei primi amori e dei primi fremiti poetici. È un legame indissolubile con la città natía cui non si poteva fare dedica piú bella ed intensa.

3 commenti:

  • LIAN99 il 09/09/2013 20:19
    Caro Salvatore, sono costretta ad usare questo spazio per dirti che i tuoi messaggi mi arrivano in bianco, quindi non posso risponderti. Cari saluti.
  • Caterina Russotti il 09/09/2013 09:09
    Bella e suggestiva lirica... Sul luogo tanto amato... Ricordo di una felice gioventù passata. I tuoi sentimenti verso quel paese sono ben rappresentati in questi tuoi versi. Complimenti
  • Salvatore Masullo il 08/09/2013 22:57
    Una lirica che dedico alla mia meravigliosa città natale che lasciai all'età di 20 anni senza farvi più ritorno...

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