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In verticale

"Io sono la paura"
disse
parandosi davanti a me
a metà del volo.

Avevo stretto
un laccio alla caviglia
emostatico
a fermare il sangue amaro
infetto di timori e insicurezze.

Sentii venire meno
la consistenza solida dell'aria
quando per magia nera
la vidi moltiplicarsi
in bulli eterei,
combricca di gradassi
allucinogeni.

Ma riconobbi
la fonte dei miei mali
"Fammi passare, stronza!"
le gridai a brutto muso.
E incredula e tremante
prese un pugno in faccia.

 

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2 commenti:

  • anna marinelli il 10/09/2013 18:07
    Ti avrà fatto bene quest'incontro... ma l'hai messa K. O. Bravo.
  • Caterina Russotti il 10/09/2013 16:43
    Riconoscere ciò che ci fa male e riprendere in mano la nostra vita. Per risalire... Poesia positiva. Bella piaciuta.