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Alla fine dei miei giorni

Se nella tua lingua mi dicessi: Effatà!
il mio cuore si dischiuderebbe,
e non guarderei più gli abiti,
né soppeserei la lingua dei miei vicini,
ma parlerei senza giudizio,
offrendo un aiuto con i miei mezzi.
Per piacerti mi farei più piccolo,
affosserei lo stagno della mia libidine
che mi rende animale tra gli altri,
ma non m'hai fatto Santo, né Angelo,
dentro di me però hai immesso un seme buono,
che mi guida ad esser leale e onesto,
ma per portare a compimento questa Tua opera,
dovremo aspettar l'azione della Tua Misericordia!

 

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2 commenti:

  • Ellebi il 14/09/2013 00:24
    Riflessine religiosa molto bella, è vero, senza Dio non siamo nulla. Un saluto
  • Caterina Russotti il 13/09/2013 17:06
    In questa tua poesia... Descrivi come cogliere le parole del signore con un cuore puro... Nato da un seme buono.. In attesa della misericordia. Con frasi profonde. Complimenti.

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