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Non si diventa santi senza morire

Notti senza sonno
passate di fronte a una finestra nera
a guardare quello che non vuoi vedere
di giorno,
e pensare.
Questo lavorio di testa
porta sempre a conclusioni errate.
Pura chimica,
miscela d'umori,
alchimia di sentimenti,
non ho mai visto l'anima nel dna.
Così superbo da pensare che una vita sola non basta,
da desiderarne un'altra.
Ma,
non si diventa santi senza morire.

 

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3 commenti     2 recensioni    

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2 recensioni:

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  • cristiano comelli il 23/09/2013 17:34
    Forse si muore veramente quando si pensa di essere dei santi. Cordialità.
  • Anonimo il 23/09/2013 08:26
    Sì, a molto bisogna morire per vivere davvero. Molte oscurità notturne occorre illuminare. Davvero intensa questa tua.

3 commenti:

  • Vincenzo Capitanucci il 23/09/2013 07:07
    morire a sé stessi...
  • loretta margherita citarei il 23/09/2013 06:42
    mi è molto piaciuta
  • Antonio Garganese il 23/09/2013 06:30
    Mi piace molto questa poesia assai ragionata. La nostra mente crea da sola complicazioni che ci compiaciamo di avere per poterne venite a capo. Giusto e ironico anche il titolo: per ottenere il premio che pensiamo di meritare, bisogna morire e quindi non sapere. Riflessione interessante, complimenti.

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