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La scommessa del torero

Solitaria giace l'ombra
in un cono ubriacante di sole
la daga d'anima di rosso coraggio
i denti digrigna
al cospetto del vermiglio taurino;
lievita la forma
della mortal alea della disfida
"olè" sibilano le labbra dal vento
sfreccia il toro
a fendere aria e paura
occhieggia fiero l'uomo
che del guerreggiante drappo
ostaggio è e signore.
"Olè" ricama un vento complice
ondeggiando ricolmo
di quella caliente tradizione
che striscia altera
tra i contorni della piazza
sospesa tra seduzione di spettacolo
e ruggente rapsodia d'un dramma.
Una vita soltanto
al morire della feral contesa
la voce riscoprirà nella sua voce
matar por viver
matar por descobrir
la luz de una nueva vida.

 

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1 commenti     3 recensioni    

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3 recensioni:

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  • Rocco Michele LETTINI il 23/09/2013 21:06
    Apprezzo il tuo scenario poetico brillantemente costrutto... ma non piace tale spettacolo...
  • Raffaele Arena il 23/09/2013 21:04
    Poesia che descrive parzialmente il dramma di questo spettacolo aberrante di cui una volta, per un breve periodo, se ne era vietato l'abominio, considerato che in certi paesi della Spagna, il toro è drogato in partenza. Comunque al dilà di questo, nella metafora come tu ben spieghi nel tuo commento, poesia scritta molto bene, stilisticamente, che mi è piaciuta, per la ricerca lessicale, la padronanza dei versi, e il finale speranzoso.
  • Vincenzo Capitanucci il 23/09/2013 18:09
    molto bella Cristiano... anche se sono competamente contrario come Te alle corride... anche se è indiscutibile il fascino di un torero... una cometa... che sfida in una arena-labirinto il suo buio incarnato da un toro nero... il suo Minotauro... magari interpretato dal miglior Banderas..
    ma c'è tutto un mondo che ci vive... cosa sarebbe l'Andalusia.. senza gli allevamenti dei suoi famosi tori...
    purtoppo viviamo ancora... a livello di... matar para vivir...

1 commenti:

  • cristiano comelli il 23/09/2013 17:53
    Premetto, sono contrario alle corride, non trovo nulla di particolarmente affascinante in una contesa in cui un essere della natura, uomo o toro, hanno sempre da perdere. Ma devo confessare di essere affascinato dalla figura del torero, figura misteriosa, altera, a volte anche sprezzante, ombra di uomo che si aggira in un cono di sole per scoprire il senso del suo vivere combattendo. Il torero è la solitudine che si fa coraggio.

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