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Il corvo sapiente

Mentre solo soletto
su di una panchina
del parco cittadino
meditabondo me ne sto,
un corvo planando
dinanzi a me
si ferma,
e scrutandomi mi dice:

- Oh omo de fede poca,
che nianco sti rai
de lo sole
de n'estate già ita,
godere sai!
De dosso scrollate
lo tu' irascibile Essere,
poiché Dio te guarda
e vicino t'è.

Io mi limito
a guardarlo sbigottito,
e lui le ali aprendo
ed un po' muovendo,
un piccolo volo
fino a me spicca,
e prosegue:

- E quanno
de sto vero nemico
liberato
a la fin te sei,
tutti li tui amici
sotto luce miglior vedrai.

Così un corvo sapiente,
lezione di vita
dandomi,
tutta l'acida bile
mi toglie
e mi sento
rinato.

 

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2 commenti     2 recensioni    

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2 recensioni:

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  • roberto caterina il 24/09/2013 15:50
    un corvo saggio che indica i veri nemici...
  • Anonimo il 24/09/2013 12:38
    Bravo, Don: della bile, mai nutrirsi, anzi nemmeno cominciare ad assaggiarla perché poi tutti c'invade. Liberiamoci sempre, prontamente, di tutto ciò che ci avvelena mente e parole... Solo dopo, con animo sereno, dialoghiamo. Quando non sia ancora più saggio tacere.

2 commenti:

  • Mario Bruno (Ciancia) il 26/09/2013 16:21
    Questa, tra le tue che ho letto, è la più bella.
    Musicalità, poeticità, ironia e anche un senso di riflessiome me l'hanno fatta piacere moltissimo.
    I meritati complimenti!
  • Caterina Russotti il 24/09/2013 18:44
    Benedetto fu quel corvo... un abbraccio... Troppo bella!,,

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