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I lampi di Van Gogh

Scintillano in mistica adorazione
colori dal grembo
di tavolozze gravide eppur vergini,
baio fiero e ingovernabile
è questo pennello che fruscia
di ancestrali e graffianti intenzioni.
Scalpita nervosa
la dama incomprimibile della fantasia
le tele ardenti s'abbeverano
a prische intuizioni
s'agitano forme inesplorate
a guisa di estasianti odalische
cosa mai sarai, vita,
maledire di dipingere,
o dipingere perch'un volto abbia
il drago fumante della maledizione
del vivere senza comprendersi?
Lucidi si scorgono,
i visi della povertà
racchiusi in innocenti mangiatori di patate,
fratello mio,
mio amato salvagente di cuore,
perchè si respinsero d'un tratto
le avidità di sentimento delle nostre rive,
in due anime divise,
come il ponte di Langlois?
Vi coccolerò
prometto,
iris e girasoli
nati perchè io vi reinventassi
in nenia cromatica
di purezza e incanto
voi soltanto, lo so
decifrare saprete
le parole irregolari eppur soavi
del vento che vi è mantello;
sorridi,
piccolo caffè
tra le labbra di Arles nascosto,
diadema di provenzale freschezza
il mio genio comprimere non saprai
fetido eppur adorato manicomio
dove i miei pennelli
si riconobbero qual laica preghiera.
Parabola di inesausto cammino
s'offre il seminatore nei campi
solitudine che svergogna solitudini.
Arte che umilia
la velocità di anni incomprensibili
è questo servo e padrone
d'una pittura
che foce ha e sempre avrà
nei ruscelli spezzati
d'un animo odorante di inquietudini.

 

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8 commenti     1 recensioni    

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1 recensioni:

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  • Anonimo il 26/09/2013 04:54
    li chiusero nel silenzio... Vincent... Baudelaire... Poe... Holderlin... Colerigde... Nietzsche... Socrate... ed anche Gesù...
    come scrisse Antonin Artaud... Van Gogh... o il suicidio (suicidato)della Società... alienazione e genio sono così vicini... un filo di luce o d'ombra li separa..
    il Vincent predicatore... il Vincent pittore... la stessa veemenza... la stessa passione... la stessa "demenza".. un solo quadro venduto... le vigne rosse.. comprato dalla moglie di un pittore... troppo avanti suoi tempi... penso che anche Theo non credesse veramente in Lui... Theo che gli forniva tele e colori... forse come si danno ad un bambino per occuparlo un pò... a volte mi domando se la nascita del bambino di Theo... non abbia influito sul Suo Suicidio... forse si sentiva di mangiar pane a tradimento..
    come puoi capire... Cristiano... ho un amore viscerale per Vincent... per le sue pennellate.. pastose... cariche di forza... per i suoi cieli tormentati... per il movimento impresso ai campi di grano... ad un sentiero portante tra i voli di corvi... alla immortalità ed alla morte...
    è la società ad essersi suicidata... per non averli ascoltati... pr averli capiti troppo tardi... e continua a girare in tondo.. prigioniera di sé stessa...
    poesia Meravigliosa... complimenti...

8 commenti:

  • karen tognini il 27/09/2013 07:25
    Dimenticavo..
    Bravissimo... complimenti
  • karen tognini il 27/09/2013 07:24
    Stupenda..
    Amo Van Gogh..è il mio pittore preferito... sto dipingendo Il caffè di Arles... un impegno grande perchè è molto difficile... ma sono ad un buon punto.
    La sua vita é stata davvero difficile... era un genio incompreso
  • Vincenzo Capitanucci il 26/09/2013 05:07
    potrei aggiungere anche Rimbaud... e mille altri...
  • loretta margherita citarei il 25/09/2013 19:07
    doveroso omaggio a vincent, uno dei pittori da me molto amati, complimenti cristiano
  • cristiano comelli il 25/09/2013 18:31
    Complimenti per tuo figlio, Caterina, e un pizzico di invidia da parte mia perchè io con i pennelli non ci so proprio fare. Ciao e grazie.
  • Caterina Russotti il 25/09/2013 18:20
    Stupenda... Una vera perla per un gran pittore. È il preferito di mio figlio che da quando ha sei anni segue in pittura il suo stesso stile e a 8 anni ha disegnato Chaumes de Cordoville con pastelli a cera. Davvero bella.
  • cristiano comelli il 25/09/2013 16:05
    Grazie Chira. Quest'estate mi sono imbattuto in una pregevole anche se breve pubblicazione del mondo artistico di Van Gogh, me la sono letta avidamente e con grande trasporto emotivo, lasciando da parte la razionalità perchè la pittura si comprende nella sua essenza qusnto più ci si sappia distanziare dalla freddezza della ragione. Mi resta il desiderio, ancora insoddisfatto, di poter andare a visitare il museo a lui dedicato ad Amsterdam. Mi dicono che ci sia da fare file chilometriche ma per Van Gogh questo e altro. Grazie e ciao.
  • Chira il 25/09/2013 16:03
    Tanti anni or sono, feci una fila di circa quattro ore, per gustare visivamente ed emozionalmente le opere che accenni in questa tua poesia. Sublimi i tuoi versi come il genio che cantano! Fra i suoi colori la sua vita difficile e martoriata. Bella bella!

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