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Io e te

Voltar pagina a un quarto del percorso:
mi accorgo ch' è assai ardua impresa.
Volli, un tempo, distruggere il trascorso...
mi domando: propensione fraintesa?

Un volto irradiante chiari corpuscoli
come una sarta ha ricucito i brandelli
miei, alleviando gravosi fardelli
sorridendomi all'alba dei crepuscoli.

Le tue sinuosi e sensuali dita
han suonato una dolce e calda melodia
con le ibernate corde del mio cuore:
sciolto si è il mio corpo
a codesto docile maestoso suono
simile a un canto di fenice.

O grande Fato, quale astro ti spinge
a privar l'animo mio dell'unica
samaritana che sparse olio e vino
su ferite grondanti strazio?
Mai avrò risposta a tal quesito,
ma questi versi urlo al firmamento
affinchè il vento di ponente
gliene porti il doloroso messaggio.
Che sul bianco marmo sta inciso il mio amor
e sulle cime al di sopra dei cirri,
sulle stelle della celeste volta e
sulle sacre inferriate dei cancelli
di cui il primo pontefice ha le chiavi.

L'amore è una guerra, campo di battaglia
gli sguardi; l'amante è armato
di scudo di cera
ma gladio d'oro.

 

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