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Il mio sonetto

Vorrei saper comporre un bel sonetto
ma è certo di difficile stesura
per uno come me ch'è un poco inetto
ed usa male la punteggiatura.

Nel mezzo del cammin è presto detto
e Dante fu maestro di bravura.
Io son sicuro già di averlo letto
così farà la stirpe mia futura.

Attendo di sapere se è corretto:
io non mi offendo né ho di voi paura.
Poi mi consolerà un bel fazzoletto.

Sarà sicuramente una bruttura
che presto finirà dentro un cassetto.
Vi prego: dedicategli lettura.

 

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2 commenti     4 recensioni    

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4 recensioni:

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  • Michele Prenna il 08/06/2014 14:39
    Direi che una riflessione in versi sulla forma poetica più classica è perfettamente riuscita. Umile e spigliato è nato un altro sonetto.
  • Giulia Aurora il 10/10/2013 22:51
    direi un sonetto ben riuscito molto musicale molto piaciuta
  • Alessandro il 27/09/2013 00:33
    Il desiderio di creare il bello, l'elogio del maestro, l'umile richiesta di lettura. Un'opera-manifesto. Che mi è piaciuta.
  • Anonimo il 26/09/2013 12:45
    Scrivi, Marinella, scrivi: la scrittura sempre bene fa a tutti: a chi la produca ed a chi la legga. A chi sia capace d'insegnare, ed a chi sia capace di lasciarsi correggere e di imparare. Con amore e, certo, anche impegno. Che mai guasta nella vita.
    Le tue premesse sono degne di sincero applauso.

2 commenti:

  • loretta margherita citarei il 27/09/2013 04:37
    piaciutissima e molto originale
  • Caterina Russotti il 26/09/2013 19:49
    Meriti la mia lettura e non solo... Anche i miei complimenti per i tuoi versi e la capacità che hai nel metterti in gioco..

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