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Vipera

Era un angelo
qualcuno strappò le ali
era luce
ora un anima nera.
Cerca il buio
per incendiare il rumore
dimenticare il tempo
fare a brandelli i veli.

Graffiando
dolente e insanguinata
resta maledetta
nell'insolenza sinuosa
di uno strano torpore.

Cambiando pelle
personificando tutte le bellezze
tutte le grazie
tutti gli incontri
di Venere ed Eva.

Trasformata in una bestia
travestita a festa
riposa in un dolce oblio

di vipera.

 

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3 commenti     3 recensioni    

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3 recensioni:

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  • Alessandro il 28/09/2013 00:47
    Da bellezza a bestia, un cambio di pelle radicale. Molto originale.
  • Anonimo il 27/09/2013 17:24
    È descritta talmente bene che quasi... mi pareva di averla davanti la vipera!
    Poesia originale e profonda. Ottima.
  • Rocco Michele LETTINI il 27/09/2013 13:43
    Vedo nell'angelo nero la depressione che si abbattuta su di Lui... Un metaforico ed intenso verseggio Eugenia...

3 commenti:

  • salvo ragonesi il 12/10/2013 10:05
    quando è necessario non bisogna perdere lo spirito graffiante. meglio vipera che angelo tradito. brava, salvo
  • Caterina Russotti il 27/09/2013 16:22
    Brutta roba la rabbia... Riesce a trasformare le persone da umani a "bestie". Bella e profonda nei suoi versi!
  • Anonimo il 27/09/2013 10:26
    pessimo destino per quest'angelo nero... molto bella e suggestiva, e dal significato profondo

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