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Dalla scogliera

Distese infinite,
argentee e tremolanti.
E sopra, invece,
cinerine e sconnesse.
Sono ambedue interrotte :
ora l'una,
da lingue dorate,
ora l'altra,
da squarci lucenti.
Ma mutano altresì d'aspetto.
E sembrano far a gara,
per lo sguardo più lungo!


Intanto, i miei occhi,
rapiti dalle due parti
e mai sazi di esse,
si chiedono se un giorno
potranno farne a meno

 

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3 commenti     2 recensioni    

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2 recensioni:

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  • Anonimo il 28/09/2013 14:53
    Una visione, DALLA SCOGLIERA, resa davvero incantevole dalle poetiche immagini descrittive, utilizzate dall'autore. Poesia dalla lettura e dal contenuto piacevoli.
  • Caterina Russotti il 28/09/2013 07:17
    Occhi mai sazi di un immagine bella della natura... No, non credo se ne possa fare a meno... Complimenti!

3 commenti:

  • Fabrizio Coccia il 30/09/2013 08:49
    Grazie Arcangelo Galante... quello che è incantevole è la Natura... a me è stato affidato soltanto il compito di descriverla... E quando hai cotanto spettacolo davanti, l'ispirazione ti sale facile Grazie di cuore per questo e tutti gli altri commenti
  • Fabrizio Coccia il 28/09/2013 11:21
    Veniamo dalla Natura, siamo dentro di essa, suoi figli. È la nostra genitrice. Come vi si può rinunciare? Eppure viviamo in tempo dove ci si sta non solo rinunciando alla Natura, ma la si sta uccidendo.
    Tempi bui, questi... Grazie di cuore per il vostro apprezzamento.
  • Alessandro il 28/09/2013 00:49
    Due distese che si toccano come due sguardi, in una fusione perfetta.