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Senza rancore sì senza rimpianti

Se dopo cinquant'anni sono tanti
per in serbo tener queste parole
ti rivedessi te ne direi tre sole
senza rancore sì senza rimpianti.

"Perché in quegli anni mi odiasti tanto?"
non ti chiedevo altro sai solo un sorriso
un segno d'amicizia da quel grazioso viso
tu di ignorarmi invece ti facevi vanto

giravi la faccia e poi di me certo ridevi
ai tuoi amici con scherno mi additavi
che questo non vedessi forse tu credevi

Tanto pesa in gioventù esser d'amore schiavi
da subir tacendo quanto beffarda mi facevi
così mai domandai cosa di me dentro di te pensavi.

 

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2 recensioni:

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  • Walter Tresoldi il 07/05/2015 19:59
    Finalmente leggo un sonetto con le rime al posto giusto e di nascita recente.
    Complimenti per il lavoro: generalmente i poeti sono così pigri...
    Il risultato non è male, anche se pecca un po' di vintage e di modernariato.
  • Caterina Russotti il 05/10/2013 14:29
    Un amore non corrisposto che non lascia rancore... Solo domande senza risposte...
    Piaciuta

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