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Martignana

Picchia il sole e sono giunto
al punto dove isole viole
e fiumi di granturco
si confondono nell'arso dell'asfalto
muto e deserto.
Mozza l'aria solo il grido,
l'ortolano la paranza e il baracchino delle zucche,
i tortelli e le mucche
del vaccaro che sbadiglia
dentro l'aia polverosa del casale,
guarda e prega San Daniele che gli mandi un temporale.
Fende l'afa meridiana,
vampa e tuona il motociclo,
come un lampo si allontana
verso l'argine maestro.
Scalcio uggioso l'erba alta,
trafelato e con gran balzo finale
svigorito mi distendo sulla riva del canale
d'acqua placida e due metri
traboccanti con i cocci e con i vetri,
e gramigne rampicanti sulla chiusa rugginosa,
oche e ruote di un carretto
impigliate nella melma,
mi alzo n piedi e torno in sella.

 

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4 commenti     2 recensioni    

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2 recensioni:

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  • Caterina Russotti il 05/10/2013 15:49
    Bellissima poesia, suggestiva nelle sue immagini nel raccontare la semplice e salutare vita dei luoghi di campagna dove la il tempo sembra si sia fermato e la natura la fa da padrone donando frutti e meraviglie in chi ci vive.
  • ciro giordano il 04/10/2013 20:38
    un affresco pieno di vita e colori, molto musicale, mi ricorda Montale

4 commenti:

  • romana il 13/10/2013 15:17
    Bella poesia, racconta in modo bello, la bellezza della natura
  • LIAN99 il 04/10/2013 23:30
    Ah, dimenticavo: Benvenuto nel Sito!
  • LIAN99 il 04/10/2013 23:24
    Caro Anonimo, che belle immagini in versi ci proponi: il gusto ed i dettagli di un paesaggio che pare proprio ritratto in un quadro d'autore! E poi, il motociclo... : come potrei non apprezzare questa poesia?...
  • augusta il 04/10/2013 15:27
    non m'intendo molto del lavoro della terra... ma mi piace... 1 beso

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