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Ai primi d'ottobre

Lo raccoglie il mare,
le lacrime di speranza
le grida d'aiuto.

S'aggrappa al mare,
quelle mani nude
in cerca di sostegno.

Li soccorre il mare,
con un abbraccio
morto dentro la vita.

Li custodisce il mare,
i volti sconosciuti
di fratelli in cammino.

Le civiltà galleggiano.
In lussuosi palazzi, navigano
compianti dei giorni accosti.

Le civiltà fluttuano.
Su voli protetti, viaggiano
i doveri d'un gesto dovuto.

Le civiltà oscillano.
Le decisioni, scalano
dentro i gradini il potere.

Le civiltà esitano.
Sono, insensibili sofferenze
il grido dei poveri!

 

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3 commenti     3 recensioni    

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3 recensioni:

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  • Caterina Russotti il 07/10/2013 01:08
    Meravigliosa!
  • Rocco Michele LETTINI il 06/10/2013 14:07
    Un piacevole edulcorato di saggezza offerto con la maestria da un grande chef di vita...
  • Anonimo il 06/10/2013 07:41
    I potenti e i grandi hanno fatto della civiltà l'espressione dell'egoismo più bieco.
    Se non credessi, guardare a come vivono e agiscono costoro, mi farebbe quasi pensare che in questo mondo non esiste la morte e che nulla perdiamo di quanto abbiamo raggiunto... ma per fortuna non è così!

3 commenti:

  • Falco libero il 16/10/2013 14:54
    Bella e con alto senso morale.
    Bravo Attanasio
  • loretta margherita citarei il 06/10/2013 18:10
    la chiusa dice la verità, toccante poesia, bacioni
  • Anonimo il 06/10/2013 10:00
    il grido dei poveri sarà come un'eco per chi é insensibile... versi che entrano nel cuore come spada bellissimi un inchino a questa meravigliosa lirica... bacio a te e lucy

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