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A Fabio.

Bussa un mattino alla finestra,
la tiepida alba fa capolino,
riverso la vita nella città,
tendo le mani a chi mai vorrà
privarsi del dono,
la vita di noi.

Lo sguardo va oltre il cielo infinito,
osservo in silenzio,
l'oceano,
che porta con se chi ha osato sfidarlo.

Un saluto si ode lontano,
è una carezza dal sobrio profumo,
una lacrima solca il mio viso,
divengo una rosa di rugiada pesante.

Cade quel petalo,
col passare dei giorni,
lo raccoglie un'anziana verità,
lo porta con se, nel suo lungo viaggio,
lo lacsia riposare nel deserto di uncuore,
gli spiega come dare amore,
serena gli volta le spalle,
lasciandolo alla sua libertà.

Passa il vento
e lo trascina con se,
lo riporta così, tra le sue mura,
lì dove è nato,
gli chiede di aprire gli occhi,
e contemplare
la tiepida alba che fa capolino,
mentre bussa un mattino alla finestra.

 

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2 commenti:

  • Riccardo Brumana il 03/09/2007 23:13
    mi è piaciuta
  • sara rota il 03/09/2007 11:45
    Triste... il petalo che se ne va accmpagnato dal soffio di vento... sembra la descrizione di una persona morente...

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