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Lavoro lavoro

Rantolano talenti nell'anima,
simulacri di inespresso lacerato,
gli occhi inumiditi dal ricordo,
dello studio matto e disperato.
La laurea in tasca e sogni da creare,
un uomo in me ancora da inventare,
nutrito di quelle seducenti prospettive,
che le persone tengono davvero vive.
Ma quante porte son rimaste chiuse,
e quante non saranno mai aperte,
quante lacrime lascerò prostrato,
sotto le mie bianche coperte;
perchè voglio un futuro che sia futuro,
con una casa vera, con un amore vero,
dei figli da crescere ed amare,
a cui davvero nulla far mancare;
perchè mio padre mi ha sempre insegnato,
che in questa sconfinata immensità,
il lavoro rende l'uomo migliore,
e gli fa sentire la carezza della dignità;
allora mercato se mi puoi sentire,
sono la voce di un giovane che non vuole morire,
la voce mille voci di una generazione,
che i suoi diritti rivendica
come una religione.
E grazie mamma che mi stai vicino,
in questo mio tormentato cammino,
per ringraziarti diquanto hai fatto
io ti riempirei d'oro,
ma ora, come vedi,
non mi danno un lavoro,
io so che tutti i giorni
in chiesa vai a pregare,
che questo mio sogno si possa avverare,
lo devo a te, lo devo anche a papà,
che ora mi guarda dall'arcano aldilà;
e voglio dire a chi mi vuole governare,
se ancora vuol scoprire
di avere un cuore umano,
si adoperi perchè ogni mia ora a scuola,
non sia stata sacrificio vano;
considero una delle più grandi offese,
essere costretto a lasciare il mio paese,
gli affetti, le radici, il posto in cui son nato
a causa di cinismo e indifferenza dello Stato;
lavoro lavoro,
luce del mio cammino,
io spero che tu sia presto
parte del mio destino,
vedrai quante cose belle faremo insieme
per questo mondo e il comune bene.

 

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2 commenti     1 recensioni    

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1 recensioni:

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  • Caterina Russotti il 14/10/2013 22:26
    Una giusta richiesta la tua, dettata dai tuoi sacrifici e da quelli dei tuoi genitori. Urla di giovane italiano che ama la sua patria ed in essa cerca la sua dignità donando il suo sapere per i lavoro. Lirica apprezzata e condivisa... Bravo Cristiano.

2 commenti:

  • cristiano comelli il 14/10/2013 22:52
    Intanto ringrazio. Io, se Dio vuole e per ora, un posto fissoce l'ho. Ma ovviamente ho cercato di mettermi nei panni di chi un lavoro non ce l'ha, pur avendo tutti i numeri e i talenti. Questa è una mortificazione suprema della dignità umana che mi fa vergognare di vivere in questo paese in cui i diritti vengono regolarmente calpestati da politici e notabili incompetenti e disonesti. Cordialità.
  • loretta margherita citarei il 14/10/2013 04:27
    è un grandissimo problema trovare il lavoro che è un diritto basilare sancito dalla costituzione, profonda bella poesia, ciao cristiano

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