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In memoria di Lea Garofalo

Parlare
racchiude il verbo lacerante e misterioso
dell'incalcolato morire
quando camminare lo scorgi
su onda impaurita ma fiera di coraggio
il bene, so, null'altro talora è
che insidiosa distesa di spilli
di nuovo sangue indifeso e innocente affamati.
Parlare
sì parlare, urlare
è la sola daga con cui poter spezzare
il muro di basalto assassino
dell'omertà e della complicità;
terra, tale mai non chiamarti
finchè udrai indifferente la giustizia
la verità, l'amore
rantolare in una ragnatela di ghiaccio,
ebbra di un richiamo
inascoltato e svergognato
da chi, amare non sapendola
amar non sa neppure se stesso.
Chiuso non avrai Lea
in quella bara di solitudine
e perenne tristezza
se con te camminare saprà
la forza indomita della sua idea
vivere per credere e lottare
in un migliore universo da disegnare
sui respiri ancora acerbi dei tuoi figli
giocarsi l'esistere
senza abbracciarsi a facili,
fetidi nascondigli.
Vola sicura nell'aereo dei tuoi giorni
adorata figlia mia,
della vita non avvertir, ti prego,
le unghie impietose della sfortuna,
ma la mia voce che a te si stringerà sempre,
cuore dentro un altro cuore,
in un bagliore di immortale luna.

 

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3 commenti     2 recensioni    

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2 recensioni:

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  • silvia leuzzi il 20/10/2013 18:09
    Uno stupendo pensiero espresso con soave grazia e spietata verità. Bravo davvero sono commossa e la condivido su facebook
  • Caterina Russotti il 20/10/2013 14:53
    Stupenda poesia... Denise.. Di sicuro sarà fiera della sua mamma..

3 commenti:

  • Vincenzo Capitanucci il 21/10/2013 07:14
    Bellissima dedica... Cristiano... con le Tue parole... Le hai ridonato Vita... in tutte le nostre memorie..

    grazie del bel commento Cristiano... dove andremmo Signore... anche se non le capiamo fino in fondo.. solo Tu... hai parole di eternità...
  • cristiano comelli il 20/10/2013 18:21
    Grazie Silvia, troppo buona. Il dato di fatto è che, purtroppo, la povera Lea non vi è più, le mie parole non possono nulla per ripotarla al mondo. Ma di lei, come anche scrivevo, deve restare l'idea, solo così nonsarà morta davvero nè invano. Cordialità.
  • cristiano comelli il 20/10/2013 13:15
    Vorrei dare volentieri la mia vita per ridare a Lea la possibilità di vivere la sua. Ma, maledizione, non posso. Posso solo limitarmi a ricordarla gemente e commosso. Ma immagino che lei voglia il sorriso di chi non ha cessato e non cesserà di credere che il morbo terribile di questo paese chiamato criminalità organizzata possa essere estirpato per sempre e restituirci un paese civile e fiero. Cordialità.

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