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Grazia

Mai accumulata
la grazia nasce ogni
volta povera sul debole filo
di un fiume d'aria dove la voce
appende le sue perle una ad una come
i biglietti bianchi su un tempio ondeggiano
al vento.

E l'amore è una scienza perduta
che rincorre la luce segnata
di astri lontani
come granito
sul mare
segue
il
vago
corso di
sue belle forme
e lascia agli occhi un
sentiero diverso e lieto e
infinita gioia di pirati quasi padroni.

 

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4 commenti     3 recensioni    

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3 recensioni:

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  • Don Pompeo Mongiello il 22/10/2013 10:51
    La grazia in una calice abbondante di fluido dionisiaco. Complimenti vivissimi!
  • Caterina Russotti il 22/10/2013 08:55
    Una grazia "rubata" come se fosse perle preziose... Stupenda
  • Rocco Michele LETTINI il 22/10/2013 08:51
    "E l'amore è una scienza perduta"...
    Un solo verso per declamare quanto di vitale hai celato in cotanto diligente versicolato... Grazia effimera in quanto rara (di questo fluire terreno)...

4 commenti:

  • stella luce il 22/10/2013 21:00
    quanta melodia in questi tuoi versi... la grazia vola nel vento mossa dall'amore...
  • Alessandro il 22/10/2013 20:36
    L'amore come scienza perduta, paragone azzeccatissimo.
  • Eugenia Toschi il 22/10/2013 10:56
    Bella, in tutta la sua composizione. Bravo!
  • DANIELE BOGANINI il 22/10/2013 10:06
    oltre alle belle parole, è interessante e mi piace anche come sono disposte. originale! a scuola mi ricordo che il professore ci disse che nella grecia antica un poeta ma non ricordo il nome scriveva poesie in una certa disposizione che formava un disegno.

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