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Leggersi dentro

Posasti
la Tua musica celeste
sul mio leggio

da un tempo
infame
passai
ad un tempio in fame di sole

gocce di mercurio
inafferrabili
parlano ai bambini dagli occhi di vetro

fornace di venere
divenne per me il Tuo corpo

argento vivo

dove
ogni cosa e persona
rispecchia

in bellezza d'Amore

l'oro infinito

 

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6 commenti     2 recensioni    

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2 recensioni:

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  • Caterina Russotti il 23/10/2013 22:50
    Stupenda Vincenzo, un vero connubio fra amore e passione ed infinita dolcezza.
  • cristiano comelli il 23/10/2013 16:59
    Fornace di Venere. Vincenzo, tu sì che hai capito dove regna davvero la poesia. Hai il raro pregio di mettere deliziose similitudini al servizio di un ottimo talento poetico, e a questo talento, come sempre, mi inchino. Ciao.

6 commenti:

  • Alessandro il 23/10/2013 23:33
    Leghe preziose e un sentore di eternità. Bella
  • Eugenia Toschi il 23/10/2013 10:58
    Celestiale, divina... un regno d'amore.
    """fornace di venere
    divenne per me il Tuo corpo.
    Molto bella! Bravo Vincenzo.

  • anna rita pincopallo il 23/10/2013 10:52
    sempre bravo poesia stupenda
  • Rocco Michele LETTINI il 23/10/2013 09:05
    "rispecchia
    in bellezza d'Amore
    l'oro infinito"...

    È LA TUA POESIA VINCÈ VESTITA DI SOAVE... SERENA GIORNATA
  • anna marinelli il 23/10/2013 08:30
    "da un tempo infame
    passai
    ad un tempio in fame di sole..."
    bellissimo gioco di parole, bellissima poesia. come tutte le tue.
  • Anonimo il 23/10/2013 08:11
    stupenda dall'inizio alla fine con similitudini celestiali... molto molto bella

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