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Essere Sigaretta

Sotto questa pioggia
si spegne parte
del mio veleno.
Mi scaraventano a terra,
rotolo e perdo
alcune parti fumanti
del mio corpo.
Concludo la mia vita
da assassina
ricordando quanto è cattiva
la mia esistenza.
Semino vitali speranze
e mortali molecole.
È l'ora di sparire,
è l'ora della colpa;
sono un cattivo peccato
senza appartenenenza.

Dall'altra parte della strada
ciò che sono stato semina ancora
il male.
Una ragazza
mi osserva
mentre altaleno quel poco
che è rimasto
di me.
Finalmente mi calpesta.

Io, che sono rimasto
un'inutile mozzicone
di sigaretta,
non vedevo l'ora
di espellere del tutto
lo schifo che c'era
in me.

Mi hanno assegnato
reati che non ho
mai voluto commettere:
uccidere.

Mentre mi consumavo
ero una linea
rigida delle colpe.
Eravate voi gli assassini
di voi stessi, ed io,
il tramite.
Questi erano gli ordini
che m'imponeva
dalla nascita,

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6 commenti     3 recensioni    

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3 recensioni:

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  • Caterina Russotti il 23/10/2013 23:15
    Bella la metafora della sigaretta con la vita... Fa riflettere... Brava i miei complimenti
  • cristiano comelli il 23/10/2013 17:01
    Molto, molto carina. Io che poi sono nemico giurato della sigaretta non posso che fare miei certi passaggi. Complimenti e cordialità.
  • ignazio de michele il 23/10/2013 14:53
    la chiusa rende giustizia... quando si parla di -cose- che fanno del male e/o uccidono, lo si fa come se si autoponessero in essere per fare del male. esemplifico: strada assassina, sigaretta altrettanto ma, si scorda -sempre- che la strada in effetti NON è assassina bensì il guidatore incauto e la sigaretta non lo è fino a quando l'altro incauto NON la accende... però, stesura piaciuta!

6 commenti:

  • Bob di Twin Peaks il 24/12/2013 00:02
    Ci vuole gran sensibilità a guardare le cose dal punto di vista di una sigaretta... sei forte! il mio pezzo preferito è quello dove narri che la sigaretta avrebbe voluto conoscere le labbra e il respiro in un altro modo
  • stella luce il 24/10/2013 08:00
    la sigaretta come la vita... l'avere colpe senza però essercele cercate... subire accuse quando invece si è innocenti... essere calpestati per fare morire anche l'ultimo alito di fumo... stupenda
  • Alessandro il 23/10/2013 23:34
    Assassini di noi stessi, viviamo consumando e consumandoci. Bella
  • Anonimo il 23/10/2013 13:09
    bella la similitudine... poesia molto particolare, ma piaciuta e sentita
  • Ellebi il 23/10/2013 12:58
    Molto brava. Da molti anni non fumo più, ma proprio di nulla accuso il tabacco. Non c'è nulla di più buono di una buona sigaretta dopo aver mangiato e bevuto un caffè. Non credo davvero che una sigaretta faccia male e neppure due, non venti o più al giorno, la sigaretta è un piacere, come una prelibata pietanza, non un vizio. Saluti
  • Eugenia Toschi il 23/10/2013 11:34
    Mirabile, nella sua diversità. Piaciuta tanto.
    Brava!

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