username: password: dati dimenticati?   |   crea nuovo account

Carassius Auratus

Negli specchi d'acqua calma
vibrazioni han' paura d'esistere
mantenendo quiete l'alma
di quel piccolo e rosso essere.

Immensa è la vita avvolti nel blu,
a volte nel verde,
corta memoria insita
nelle loro fragili matasse beffarde.

Che cos'è quest'immagine
coriandoli o alghe a pezzetti?
Cos'è questo gran sapore,
mi fa sta stare bene e passare
la fam...

Sconosciute strade
percorse senza tracce
tra coralli sgargianti
e gracidare di rane.

Dissipati momenti,
non c'è il giorno, non c'è la notte,
dissipata nel niente, dimenticata
da tutti, quest'invidiabile realtà.

Cos'è questo dolce suono?
Chi mi spiega questo calore?
Cos'è questa dolce melodia?
Da dove proviene quest'armonia?

Se non ci sono prenotazioni
anch'io voglio il potere
delle creature smemorate
senza matti a scacchi,
partite vinte o perse,
contratti mai firmati,
per vivere leggeri
e senza pensieri.

Nella mia prossima esistenza
sarò un nobile
Carassius Auratus.

 

1
0 commenti     1 recensioni    

un altro testo di questo autore   un'altro testo casuale

1 recensioni:

  • Per poter lasciare un commento devi essere un utente registrato.
    Effettua il login o registrati
  • Fabio il 17/12/2013 01:42
    povera la vita del pesce rosso, racchiuso in un'ampolla tra mille pensieri che poi alla fine si dice duri 3 secondi... e dicevo... <.< mi sono dimentica ahaha ovviamente scherzo, molto apprezzata e viva, il bello di questa poesia è che si da parole a un pesce che parole non ha... molto originale e molto bella, molto apprezzata, complimenti

0 commenti:


Licenza Creative Commons
Opera pubblicata sotto una licenza Creative Commons 3.0